Contro il bullismo, studenti delle scuole catanesi in scena alla Musco di Librino

Il 19 e 23 maggio nel teatro dell'istituto Musco le rappresentazioni del concorso teatrale promosso dall'assessorato alla Scuola per favorire l'integrazione. Coinvolte le scuole Coppola, De Roberto, Musco, XX Settembre e Vespucci. Lunedì 29 maggio al Verga la premiazione, alla presenza dell'assessore comunale alla Scuola Valentina Scialfa e dell'assessore regionale al Turismo e Spettacolo Anthony Barbagallo.

istituto omnicomprensivo angelo musco catania
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Fare e subire prepotenza è un gioco che non mi piace” è il tema della rassegna teatrale in programma domani, venerdì 19, e martedì 23 maggio dalle 9.30 alle 13 nel teatro dell’istituto omnicomprensivo Angelo Musco di Librino (viale da Verrazzano 101) con la partecipazione degli alunni delle scuole Coppola, De Roberto, Musco, XX Settembre e Vespucci.

L’iniziativa corona il concorso teatrale promosso dall’assessorato alla Scuola, retto da Valentina Scialfa, con l’obiettivo di affermare il valore dell’integrazione e favorire il contrasto al bullismo attraverso la funzione educativa del teatro.
I migliori lavori saranno premiati, e replicati, lunedì 29  maggio alle ore 9.30 nel teatro Verga, alla presenza dell’assessore Scialfa e dell’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Anthony Barbagallo.

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Il concorso, coordinato dall’ufficio Scuola dell’obbligo e Attività parascolastiche della direzione Pubblica Istruzione, comprende due sezioni: una riservata alle scuole primarie e l’altra alle scuole secondarie di primo grado. Gli studenti sono stati chiamati alla scrittura, alla produzione e alla messa in scena di un copione inedito, sul fenomeno del bullismo.
Una commissione composta da Ezio Donato (docente universitario e regista), Nunziata Blancato (regista teatrale), Angela Bono (scrittrice e funzionario della direzione Pubblica Istruzione), ha valutato i lavori proposti puntando su determinati criteri:  peculiarità, contenuti educativi, creatività, coinvolgimento di alunni diversamente abili, di alunni extracomunitari e anche delle  famiglie.

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