Premiati alle Salette i talenti delle scuole di periferia

Salesiani Salette premio Quartiere Vivo
Gli studenti meritevoli con l'attestato del premio "Quartiere vivo"
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Nel teatro dell’oratorio Don Bosco alle Salette (San Crisoforo) si è tenuto il premio “Quartiere Vivo” organizzato dalla ONLUS Unione Exallievi Don Bosco Salette.

Dopo i saluti di don Marcello Mazzeo e don Rodolfo Di Mauro, Salvo Calio’, in qualità di presidente dell’Unione exallievi, apre la rassegna con la presentazione del premio “Quartiere Vivo” illustrando come si è sviluppato durante gli anni, sin dalla prima edizione nel 2009.

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Primo riconoscimento è proprio l’assegnazione del premio 2017, consegnato spiritualmente dal maestro Andrea Camilleri, il quale non potendo essere fisicamente presente ha inviato un messaggio letto dalla dott.ssa Polimeni, in cui egli celebra le virtù, il talento e l’impegno del regista Giuseppe Di Pasquale, vincitore del premio, anche esso assente giustificato in quanto in tournée. A ritirare il premio per lui vi è sua figlia Gaia, visibilmente emozionata.

Insieme al premio vengono assegnate le targhe “Quartiere Vivo” al liceo Galileo Galilei per essersi distinto per la generosa disponibilità dimostrata in occasione della raccolta alimentare dello scorso marzo, premiato da Orazio D’Antoni e all’istituto San Domenico Savio (premiato da Paolo Ferrara) per essersi distinto per il generoso sostegno in favore dei giovani più disagiati del quartiere Salette, Librino e degli istituti penitenziari minorili di Catania e Acireale per i quali, stimolati dalla dirigente scolastica, hanno costituito tre borse di studio grazie alla raccolta fondi portata avanti da studenti ed insegnanti.

Inoltre, come ogni anni l’unione ex allievi, grazie alla generosità dei suoi associati e di diversi partner, ha assegnato delle borse di studio ai giovani delle famiglie più in difficoltà, merito sottolineato da Miriam Pace che ha premito i ragazzi del quartiere che si sono particolarmente distinti.

Premi Domenico Sanfilippo Editore: Mirko Stabile, Alessia Brex, Mattia Pelleriti, Sara Di Gregorio, Agata Musumeci, Maria Rosa Vinciguerra, Giuseppe Porto, Martina Longo, Agatino Guglielmino, Luca Di Stefano, I.P.M. Acireale, I.P.M. Catania.

Premi Teatro Stabile di Catania: Agata Rebecca Napoli, Santo Francesco Bonaccorsi, Giovanni Vetri, Francesco Sottile, Giorgia Cantone. Premi I. C. San Domenico Savio: Francesco Blandini, Ivan D’Amico, I. C.

Premi Ente Fauna Siciliana: Chiara Ardita, Matteo Gangi, Gracy Bartolotta.

Premio famiglia Saporito: Morena Drago. Premio Cavallotto Librerie: Giulia Zappalà.

Premio Libreria Bonaccorso: Morena Alì.

Premio famiglia Polimeni: Calogero Mirabella, Pietro D’Arrigo, A. N.

Premi Sud e Dintorni: Agata Maria Minutola, Giulia Gangi, Salvina Viola.

Successivamente sono stati premiati anche le migliori poesie (presentate da Anna Maria Polimeni) ed i migliori scritti dei bambini delle scuole dei quartieri periferici con tema il “mio quartiere” (presentati dal prof. Guglielmo Longo) che hanno partecipato al concorso organizzato dalla stessa ONLUS.

VINCITORI PREMIO DI POESIA LIDIA POLIMENI
(Sezione Scuole Medie)

IU FAZZU ’U PISCATURI (Calogero Mirabella)

Iu fazzu ’u piscaturi,
me patri faciva’u piscaturi.
Iddu m’ansigniau a piscari.
Mi nni vaiu o portu,
m’assettu ’ndo sicchettu,
pigghiu l’amu,
mentu l’isca
e iettu ’a canna a mari.
Aspettu c’abbocca ’u pisci,
taliu ’u mari calmu
e m’arricordu cuannu
me patri, ranni e forti,
mi purtava o “ciumi” a piscari,
unni s’ancuntrava ’u ciumi cco mari.
Oggi vulissi a me patri, tunnatu do paradisu,
prontu cu na canna nde manu
ppi gghiri a mari a piscari
e ccu mia, ca sugnu sempri so figgi, arristari.

(Sezione Scuole Superiori)

CONOSCO DELLE BARCHE (Pietro D’Arrigo)

Conosco delle barche,
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinano via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire
e il loro viaggio è finito prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incantate
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta,
ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche,
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche,
che tornano sempre quando hanno navigato,
e sono pronte a spiegare le lori ali da giganti,
perché hanno un cuore, a misura di oceano.
Conosco delle persone,
come le barche.

(Sezione Istituti penitenziari per minorenni – Catania)

UNA NUOVA LINGUA (A. N.)

Da piccolo il Griot raccontava che un uomo spaccò il mare in due
da sempre ho visto un muro che spacca le onde vicino casa
il mare è complicato
salato e indulgente
il mare ci dà cibo
il mare è forte
il mare parla
il mare è importante
conosco la fatica del mare
ho imparato i nomi dei pesci
ho cercato di raccontare quello che ho visto
pochi credevano
tanti ridevano
sopra la nave non vedevo i miei compagni
solo il cielo e la morte
le urla dei miei compagni
finché una donna mi ha preso la mano per sollevarmi
“Sali”.
Che bella la lingua italiana

(Griot è una specie di ambasciatore dei villaggi: è chiamato a far da paciere fra i suoi e fra i villaggi vicini, combina matrimoni, una specie di stregone)

I partecipanti sono alunni degli istituti comprensivi Coppola (ex Caronda ed ex De Sanctis), Andrea Doria e Livio Tempesta, dell’Istituto di istruzione superiore Lucia Mangano, dei corsi di formazione professionale salesiani di Barriera e S. Filippo Neri, degli oratori di Salette e Librino e ospiti degli istituti penitenziari per minorenni di Acireale e Catania.

In conclusione, gli immigrati per il quartiere hanno intonato musiche e canti della tradizione Africana, grazie ad Abdul, mediatore cultura dell’associazione, così da dare quella nota di colore in più ad una giornata di fratellanza ed amicizia, attributi che caratterizzano questo evento che ogni anno premia i nostri talenti.

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