Cellulare con microtelecamera e microfono per truccare esami per patente: beccato!

- Pubblicità -

Lo scorso 10 maggio, agenti della  Polizia Stradale di Catania, si sono recati presso il locale ufficio provinciale della M.C.T.C., dove erano in corso esami teorici per il conseguimento della patente di guida, poiché alcuni funzionari avevano segnalato, in occasione di alcune sedute precedenti, dei comportamenti anomali e sospetti da parte di alcuni candidati.

Gli operatori notavano, durante la seduta, la presenza di un candidato, posto davanti al proprio computer dove venivano formulate le domande di esame, le cui movenze non apparivano naturali e spontanee ma come se fossero, invece, pilotate da terzi.

- Pubblicità -

Gli agenti notavano che lo stesso indossava una polo chiusa fino al collo che, nella circostanza, appariva inadeguata ad un abbigliamento quasi estivo imposto dalle attuali temperature isolane.

L’intuizione degli operatori trovava riscontro dopo la perquisizione del candidato poiché, attaccato all’interno della polo, veniva rinvenuto un telefono cellulare con la micro camera occultata dietro ad un bottone forato, che permetteva di trasmettere, attraverso una piccola antenna, le immagini relative alle domande dei quiz, formulate sul computer, le cui risposte venivano, invece, ricevute attraverso un micro auricolare che l’esaminando portava all’interno dell’orecchio, in modo così profondo che per poterlo estrarre risultava necessario ricorrere ai sanitari.

polo con telecamerina
La polo con telecamerina

La polo e i dispositivi elettronici venivano sottoposti a sequestro, mentre il candidato e il titolare dell’autoscuola, che lo aveva presentato per gli esami, venivano deferiti alla A.G. per truffa aggravata in concorso.

“Ci congratuliamo con la Polizia stradale per la brillante operazione messa a segno lo scorso 10 maggio all’interno della Motorizzazione civile di Catania, durante una sessione d’esame scritto. Quanto accaduto, senza ombra di dubbio, ripropone il tema della carenza del controllo e della sicurezza, nell’ambito dei locali dell’ufficio periferico regionale, che noi stessi avevamo avuto modo di denunciare pubblicamente alcuni mesi fa.”

E’ quanto dichiarano il segretario generale territoriale Giovanni Musumeci ed il responsabile sindacale aziendale Alessandro Catalano, che rinnovano la richiesta di urgente intervento all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità: “Avevamo già portato all’attenzione dello stesso assessorato il bisogno di garantire a tutti gli uffici della Motorizzazione maggiori livelli di sicurezza, soprattutto a seguito di vari tentativi di aggressione e minacce subiti dal personale. Oggi, grazie all’attenta azione dei nostri colleghi, è emersa anche la necessità di attivare tutti gli strumenti più opportuni per operare una sorveglianza più stringente nel corso delle sessioni d’esame. Ribadiamo, dunque, l’impellenza di assicurare alle strutture ed ai dipendenti la giusta protezione e consentire, nel contempo, che gli esami si possano svolgere nel modo più corretto e trasparente possibile, così da sostenere la piena applicazione del principio di equità, ma anche per tutelare la sicurezza stradale attraverso la verifica delle giuste conoscenze del codice della strada. Chiederemo un incontro al dirigente generale del Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, per chiedere ancora una volta la tutela di chi opera nelle motorizzazioni siciliane, già ampiamente ridotte all’osso a causa della cronica insufficienza di personale, individuando tutte le modalità più opportune per rendere ancor più efficiente il servizio – concludono Musumeci e Catalano.”

- Pubblicità -