Bellini, plauso di Cgil a Leonardi e Torrisi per segnalazione anomalie all'istituto musicale

Istituto musicale Bellini
Istituto musicale Bellini
- Pubblicità -

“Se le indagini sulla gestione dei fondi dell’ Istituto musicale “Bellini” avviate un anno fa dalla Procura di Catania , oggi sono approdate ad un risultato importante, è anche grazie alle segnalazioni di chi da anni aveva cercato, inascoltato, di lanciare un allarme su ciò che avveniva dentro l’Istituto. È dunque grazie al direttore amministrativo Clara Leonardi e al componente del Cda prof. Antonio Torrisi, esperto di Istituzioni musicali, che è scattata la “segnalazione” di una banca sulla gestione dei conti”.

Sull’operazione “The Band” interviene la Cgil con una nota ufficiale del segretario generale Giacomo Rota e della segretaria confederale responsabile dipartimento Legalità, Pina Palella, che ricordano anche quanto successo nel maggio 2016, quando l’Ufficio procedimenti disciplinari dell’Istituto licenziò sette dipendenti per giusta causa, a seguito dell’inchiesta interna sulla gestione dei conti; inchiesta per la quale l’Istituto sarebbe stato parte lesa. Fino agli arresti dei giorni nostri, di personale interno ed esterno.

- Pubblicità -

Il sindacato tiene dunque a ricordare i ruoli preziosi avuti nel corso degli ultimi anni di alcuni esponenti dell’Istituto e si chiede, “Come mai tutti i soggetti coinvolti dall’inchiesta, e forse anche altri, non hanno lasciato traccia delle loro malversazioni? Come si possono firmare documenti pubblici importanti da parte dei funzionari preposti senza prima leggerli? Come mai i dipendenti interessati non avevano problemi nel percepire stipendi e laute indennità senza motivazioni chiare e i docenti restavano per mesi senza stipendio? Come mai nessuno controllava gli appalti? Come mai nessun componente del Cda, o direttore, in 10 anni non ha captato nulla? E come mai si pagavano le ditte per attività mai svolte e nessuno se ne accorgeva?”

“L’Istituto da anni ha sofferto per carenza di fondi, difficoltà per il pagamento degli stipendi da parte del Consorzio formato dal Comune e dalla ex Provincia, con partecipazione di una quota parte del MIUR –continua la nota- e ha dovuto affrontare l’annosa vicenda dei lavoratori precari, un tempo lavoratori dipendenti di partecipate pubbliche, come la comunale Multiservizi e la provinciale Pubbliservizi. Lavoratori che, finito il mandato alle partecipate, si sono trovati di fronte alle cooperative di pulizia vincitrici degli appalti i cui rappresentanti si trovano oggi in custodia cautelare. Lavoratori che hanno dovuto lottare per avere un riconoscimento del loro lavoro ed una stabilità, arrivando in passato anche ad occupare l’Istituto. A tutto questo si stava cercando di dare risposte concrete avviando con il MIUR e d’accordo con l’amministrazione comunale, il percorso che potesse portare alla statizzazione dell’Istituto e a dare risposte concrete rispetto alla stabilizzazione ai precari docenti e non docenti. La presidente del CDA, Graziella Seminara, ha affrontato con grande determinatezza le questioni più spinose”.

La Cgil ricorda infatti la battaglia per la statizzazione, per la quale si sono spesi l’amministrazione comunale e la Camera del lavoro di Catania , con il segretario generale Giacomo Rota in testa; un iter che era già a buon punto, con le procedure per avviare la stabilizzazione dei precari che sembrava avessero finalmente trovato uno sbocco.

“È stato proprio grazie al nuovo corso avviato all’interno del Cda e dal direttore amministrativo che si è proceduto ad una attenta lettura delle carte, dei bilanci, e ad un certosino controllo delle entrate e delle uscite, poiché determinate situazioni economico amministrative sembravano inspiegabili. Eppure, per ben due volte, il rinnovo della nomina del prof. Torrisi è stato messo in forse. Un tentativo di screditamento è partito dall’interno proprio per minarne la credibilità, e oggi il perché è evidente. In tutta questa vicenda è mancata sicuramente la solidarietà di taluni delegati sindacali. Ma non è mai venuto meno il supporto della Cgil di Catania. Siamo certi che il Ministero intenderà proseguire l’opera risanatrice intrapresa. In caso contrario sarebbe inspiegabile”.

- Pubblicità -