Sgarbi, all’Ars mozione di censura del M5s: “Ha leso il decoro dei siciliani”

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PALERMO – Una “mozione di censura” per chiedere la rimozione dell’Assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi. È l’iniziativa del gruppo parlamentare all’ARS del Movimento Cinque Stelle, che porterà in aula la “sfiducia” chiedendo al Presidente della Regione Nello Musumeci di “provvedere senza indugio alla rimozione immediata ed alla sostituzione dell’assessore”.

Da giorni il critico d’arte ferrarese è nella bufera per alcune “performance” televisive e per le critiche rivolte ai meridionali relativamente al voto del 4 marzo, che nel Meridione e in Sicilia ha platealmente premiato il M5s. Frasi, quelle di Sgarbi, che avevano indotto alcuni militanti del Movimento a lanciare una petizione online giunta in breve a 25.000 firme.

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Ora la nuova iniziativa dei pentastellati direttamente all’ARS, con la mozione scritta dal deputato Salvatore Siragusa e firmata dagli altri 19 deputati del Movimento. “Sgarbi, col suo inqualificabile comportamento – ha detto il capogruppo all’Ars Valentina Zafarana – ha leso il decoro della Sicilia e dei siciliani. Più volte abbiamo chiesto a Musumeci di rimuoverlo, ma finora il presidente ha fatto orecchie da mercante, o, peggio, ha affermato di non essere la sua badante. Ebbene, in questo governo non può trovare spazio uno che ha bisogno di badanti. Se la richiesta di rimozione del M5S non è bastata a Musumeci, proveremo a fargliela fare dal Parlamento attraverso la nostra mozione di censura”.

“L’assessore rappresentata istituzionalmente l’intero popolo siciliano – ha aggiuto Salvatore Siragusa – che pretende ed esige che i propri rappresentanti assolvano al compito cui sono demandati, come previsto dall’articolo 54 della nostra Costituzione, con dignità ed onore e con un comportamento sobrio. Tutto il contrario, praticamente, di quello che ha fatto Sgarbi in taluni frangenti. È lapalissiano, pertanto, che non può più rimanere al suo posto. A ciò va aggiunto che Sgarbi, pur pesantemente sconfitto nel duello elettorale ad Acerra contro Di Maio, è stato eletto nel collegio di Ferrara e, quindi, nella migliore delle ipotesi, ci troveremmo, se Musumeci, non lo rimuovesse, un assessore a mezzo servizio, impegnato parte a in Sicilia e in parte a Montecitorio”.

Ma alla radice della mozione, secondo i deputati regionali del Movimento Cinque Stelle, non ci sarebbero soltanto le performance televisive del critico d’arte. Nella mozione c’è anche una critica all’operato dell’Assessore che secondo i pentastellati si sarebbe limitato “nel dare mandato all’amministrazione regionale di acquisire la patrimonio regionale il castello di Schisò… un po’ poco per le immense necessità di buone pratiche e di buona amministrazione di cui abbisognano i Beni culturali in Sicilia”.

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