Accorpamento Crias, gli artigiani catanesi scendono in strada: venerdì prossimo sit-in di protesta

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CATANIA – Scenderanno in strada per difendere il credito agevolato le associazioni dell’artigianato catanesi. Ad annunciare un sit-in di protesta davanti alla sede Crias di corso Italia 104 – venerdì 27 aprile alle 9.30 – sono Cna Catania, Confartigianato Catania, Casartigiani Catania e Claai Catania. Una vibrata protesta, appunto, contro il progetto di fusione della Crias con Ircac e Irfis inserito nella legge di stabilità regionale. Da mesi l’accorpamento della cassa regionale per il credito alle imprese artigiane è al centro delle preoccupazioni delle associazioni. Secondo i rappresentanti degli artigiani, infatti, la fusione significherebbe di fatto la morte del credito agevolato con pesanti conseguente sul tessuto della piccola e media impresa in tutto il territorio regionale e particolarmente nel catanese.

A scatenare la protesta la “fuga in avanti” dell’esecutivo regionale. In una nota le associazioni parlano di “massima delusione per il comportamento del Governo Regionale Siciliano, assai poco sensibile nei confronti dell’esplicita volontà degli artigiani che verrebbero messi in ginocchio dalla soppressione della Crias, per decenni e decenni vitale polmone delle imprese siciliane”. Sul tavolo il comportamento dell’Assessore all’Economia e Vicepresidente della Regione Gaetano Armao, che “si ostina a portare avanti una complessa e delicata riforma come quella del credito agevolato, operando veri e propri blitz dentro gli organismi parlamentari. Noi non ci stiamo e non accettiamo affatto un testo che non è stato mai condiviso e concertato assieme alle organizzazioni di categoria, come sarebbe stato ragionevole attendersi”.

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Impossibile pensare di intavolare una trasformazione così radicale del sistema del credito senza coinvolgere gli operatori del settore. “Una simile riforma, dalla portata epocale per la nostra regione, necessita di un tavolo di confronto con le parti sociali ed economiche – continuano Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai – sarebbe pertanto opportuno rinviare la decisione in merito al riordino degli enti finanziari regionali ad un apposito strumento normativo che permetta i necessari approfondimenti senza essere sottoposto ai tempi stringenti della finanziaria, partendo dalle reali esigenze dei fruitori prima ancora che dalla struttura degli enti”.

Da qui la scelta di scendere in strada e manifestare fisicamente davanti alla Crias. Con uno sguardo a Palazzo dei Normanni: “Se il vero banco di prova sarà l’aula – concludono le associazioni artigiane – chiediamo il sostegno concreto di tutti i parlamentai dell’Asseblea Regionale per rilanciare davvero il credito agevolato in Sicilia, nell’interesse delle aziende e degli artigiani”.

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