CATANIA – Il Movimento Cinque Stelle catanese vince il premio per la convention elettorale meno noiosa di questo giro di amministrative. Abiti da sera, musica lounge e long drink: è la terrazza sul mare del lido Bellatrix ad ospitare l’apertura della campagna del professor Giovanni Grasso, candidato sindaco del M5s nella città che nel 2013, in piena alluvione pentastellata, non portò a casa nemmeno un consigliere comunale. Un’eredità pesante, quella del professore di musica rampollo di una dinastia di artisti in corsa per Palazzo degli Elefanti.
Che affronta la sfida all’insegna del “take it easy”. Almeno così si direbbe, danzando con le luci stroboscopiche al ritmo di “Should I Stay or Should I Go” dei “Cooltrane Quartet”. Per un’ora abbondante, però, del candidato sindaco non c’è traccia. Alla spicciolata arrivano i “big” del Movimento ai piedi dell’Erna, su tutti il senatore Mario Michele Giarrusso, jeans e camicia azzurra, e la deputata regionale Gianina Ciancio, in soprabito beige e chignon. Finalmente, alle 22.33, il professore si manifesta in terrazza, accompagnato dal vicesindaco Matilde Montaudo e dagli Assessori in predicato. E si sente subito a suo agio in questa atmosfera frizzantina.
“Abbiamo voluto dedicare una serata alla parte ludica del nostro programma, ai giovani, al divertimento – dice Grasso ai microfoni di Hashtag Sicilia – la nostra campagna elettorale è stata fatta con il sorriso sulle labbra. Sono tante le persone che hanno aderito al nostro invito, che ci vogliono conoscere. L’atmosfera informale di questa terrazza è forse il luogo migliore per farlo”.
Certo, la sfida per Palazzo degli Elefanti è tutt’altro che una passeggiata. E il Movimento etneo ha da farsi perdonare il disastro di cinque anni fa. Il professore non si tira indietro: “Catania è stata una città difficile per noi – ammette – una città piegata da interessi monopolistici che oggi, incoraggiata dal fatto che a Roma sta per nascere un Governo a trazione Cinque Stelle, può scegliere di rialzare la testa. Sono cambiati molti presupposti, abbiamo una base forte che non avevamo cinque anni fa. Il consenso aumenta sempre di più, sono certo che riuscirò a vincere al primo turno”.
In campo, Grasso ne è convinto, c’è la squadra migliore le assicurarsi il successo: “Sono professionisti di altissimo livello estranei alla politica – spiega – hanno sposato la causa del Movimento perché vogliono impegnarsi a risolvere i problemi. E potranno farlo proprio perché hanno le mani libere senza interessi personali”.
A ricordare le linee guida del programma è il vicesindaco designato Matilde Montaudo: “Siamo veramente ottimisti, la nostra campagna elettorale è in crescita continua – assicura – gli assi portanti sono la legalità e la trasparenza. Senza queste precondizioni nessun programma può avere un senso. Anche i programmi dei nostri avversari sono belli, come dice il nostro capo politico Luigi Di Maio si assomigliano tutti: il problema è poi la capacità di realizzarli. E abbiamo visto, qui in Sicilia come in altre regioni, come senza legalità e trasparenza qualsiasi proposto sia destinato a rimanere fumo”.
La musica incalza, è tempo di tuffarsi tra gli elettori e gustarsi la serata. Ma c’è tempo per una foto di gruppo con gli assessori designati, l’ingegnere Gianfranco Caudullo (Infrastrutture) e l’avvocato Loredana Mazza (Servizi Sociali). Nei giorni scorsi Guido Ciraolo, candidato alle Partecipate e al Patrimonio, aveva comunicato di rinunciare alla designazione in quanto indagato. Una notizia che non ha scalfito la base. Meglio prima che dopo, dicono gli attivisti. Che sicuri del successo del 10 giugno si portano avanti con i festeggiamenti.
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