Lavoratori Consorzi di bonifica. Protesta anche a Catania. “Stipendi in ritardo anche di quattro mesi. Il prefetto intervenga”

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I rappresentanti sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uila sono stati ricevuti in Prefettura a seguito del sit in organizzato ieri in via Etnea a Catania, in concomitanza della mobilitazione dei lavoratori dei consorzi di bonifica convocata in tutta la Sicilia. La protesta è stata organizzata da Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uila regionali che denunciano i gravi ritardi, fino a 4 mesi, che si registrano nell’erogazione degli stipendi. Presenti i segretari generali delle tre sigle catanesi: Pino Mandrà, Alfio Turrisi e Francesco Incarbone.

I sindacati hanno espresso la “preoccupazione inerente i problemi di ordine pubblico quali conseguenze del blocco dei decreti di finanziamento della prima semestralità, del blocco del turnover regolato dall’ art. 60 l.r. 9/2021, della mancanza di erogazione dei servizi di irrigazione e in ultimo della messa in sicurezza del territorio da incendi e siccità che incombono sulla stagione irrigatoria in corso”.

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Le stesse problematiche elencate dai rappresentanti dei lavoratori sono già state comunicate ufficialmente dalla Protezione Civile.

Gli operatori del Consorzio di Bonifica di Catania e Caltagirone sono in difficoltà, così come i lavoratori di tutti gli Enti di Bonifica della Sicilia da cui dipende la sopravvivenza del comparto agro-industriale che mette a rischio l’occupazione di oltre 500 mila addetti.

“Oggi alla Prefettura di Catania abbiamo  chiesto di intercedere presso il Governo Regionale e presso il Ministero dell’ Agricoltura,  – hanno aggiunto  i responsabili di Flai, Fai e Filbi provinciali –  per far sì che i problemi del comparto della bonifica siano affrontati nella sua più ampia accezione, risolvendo nel breve termine la problematica dei trasferimenti finanziari dalla Regione verso i Consorzi di Bonifica e la riattivazione immediata del turnover per la stabilizzazione dei precari senza i quali è impossibile soddisfare le istanze degli agricoltori”.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte del Prefetto di avviare una interlocuzione con il Governo regionale, mentre i sindacati si sono impegnati a sospendere temporaneamente la protesta, ma hanno sottolineato che “in assenza di concrete rispsoste, saranno avviate azioni sindacali ben più incisive di quelle attuate, non ultimo la mobilitazione di tutti i lavoratori del comparto con eventuale proclamazione dello sciopero generale”.

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