Catania, grande manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo palestinese

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Nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 30 marzo, la via Etnea di Catania è stata teatro di una imponente manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo palestinese.

Oltre mille persone, in gran parte giovani e giovanissimi, hanno risposto all’appello lanciato da un nutrito gruppo di movimenti e associazioni (Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Potere al popolo, Comitato no mous, Arcigay, Cobas, ecc…) per celebrare la Giornata della Terra Palestinese, un evento nato nel 1976 come risposta di movimenti, attivisti e intellettuali palestinesi contro l’occupazione israeliana.

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Il corteo ha sfilato pacificamente al canto di “Bella ciao“, la celeberrima canzone della Resistenza italiana contro l’invasione nazista (in grado di esprime il valore della libertà e del sacrificio); e ha chiesto il cessate il fuoco permanente a Gaza, l’apertura dei valichi per fare arrivare gli aiuti umanitari e la fine dell’occupazione.

Molte le bandiere, con in testa quelle palestinesi, che hanno colorato il corteo e tantissimi gli slogans lanciati contro Netanyahu, contro il presidente Trump e gli americani e contro il governo Meloni, accusato di complicità con lo Stato sionista.

I manifestanti si sono rivelati critici anche nei confronti dei grandi media, colpevoli, a loro dire, oltre che del silenzio assordante nei confronti dei continui attacchi israeliani – che da quando è iniziata la guerra hanno fatto oltre 50 mila vittime civili, molti dei quali bambini – anche delle ragioni e del diritto dei palestinesi ad avere una patria.

I catenesi che hanno solidarizzato con il popolo palestinese, i movimenti e le associazioni che hanno promosso la mobilitazione hanno chiesto, come già accennato, oltre al cessate il fuoco permanente a Gaza, la fine dell’occupazione e l’apertura dei valichi per gli aiuti umanitari, anche:

  • indagini indipendenti sui crimini di guerra
  • la fine della colonizzazione e dell’apartheid in Cisgiordania e Gaza
  • il diritto al ritorno dei profughi palestinesi
  • la liberazione dei prigionieri
  • libere e democratiche elezioni nei territori occupati
  • il riconoscimento della Resistenza palestinese e la sua legittimazione

I partecipanti al corteo inoltre hanno auspicato il boicottaggio commerciale, militare, tecnologico e accademico delle istituzioni sioniste, lo Stop agli accordi diplomatici con Israele e sanzioni, il ritiro delle truppe italiane dal Medio Oriente e dal Mar Rosso, nonché la smilitarizzazione della Sicilia e lo Stop ai piani di riarmo europeo ed italiano.

La manifestazione si è conclusa a piazza università.

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