L’ANPI provinciale di Messina esprime piena solidarietà e vicinanza ad Antonio Mazzeo e agli altri attivisti della nave Handala, vittime di un assalto e sequestro da parte dell’Idf israeliano in violazione alle norme del diritto internazionale. L’intervento militare è avvenuto in acque internazionali contro la nave della Freedom Flotilla, che cercava di superare il blocco marittimo presso Gaza per consegnare aiuti alla popolazione locale. Secondo quanto riportato da Haaretz, gli attivisti, muniti di giubbotti di salvataggio, non hanno opposto alcuna resistenza cantando “Bella Ciao”. Poco dopo l’attacco, le trasmissioni in diretta dalla nave sono state interrotte: l’ultima immagine mostrava un soldato israeliano intento a confiscare una telecamera. La nave Handala era partita da Gallipoli il 20 luglio con aiuti destinati ai bambini, tra cui medicinali, alimenti e giocattoli, con l’obiettivo principale di forzare il blocco israeliano e così evidenziare il forte valore simbolico dell’iniziativa, che stava svolgendo un compito che spetterebbe ai governi stessi: fornire aiuti umanitari e contestare il blocco imposto su Gaza considerato illegale. A bordo oltre ai due italiani, Antonio Mazzeo e Tony Lapiccirella, erano presenti attivisti statunitensi, spagnoli, tunisini, australiani, del Regno Unito e due deputate francesi di La France Insoumise: l’europarlamentare Emma Fourreau e Gabrielle Cathala. Gli attivisti avevano già dichiarato che, in caso di arresto, avrebbero iniziato uno sciopero della fame come forma di protesta contro le politiche israeliane in Palestina e la drammatica situazione nella Striscia di Gaza. L’ANPI provinciale di Messina, insieme alle sue sei sezioni territoriali, condanna fermamente l’ennesimo atto di sopraffazione da parte del governo israeliano e denuncia, sulla base di prove ormai inconfutabili, le politiche genocidarie che Israele ha attuato contro la popolazione palestinese di Gaza dal 7 ottobre 2023. I fatti evidenziano come Israele abbia danneggiato o distrutto su larga scala infrastrutture e altri oggetti indispensabili alla sopravvivenza della popolazione civile, abbia imposto ripetute ondate di sfollamenti forzati di massa in condizioni insicure e disumane e abbia impedito l’ingresso e la consegna a Gaza di forniture salvavita, compresi gli aiuti umanitari e i servizi essenziali, tutti eventi che si sono verificati simultaneamente e per mesi senza tregua, aggravando gli effetti dannosi di ciascuno. Tutto questo ha intenzionalmente causato un numero molto elevato di morti e feriti tra la popolazione civile nell’indifferenza e nel silenzio complice dei governi occidentali. L’ANPI invita la delegazione parlamentare messinese, insieme al sindaco di Messina e al Consiglio Comunale, a riconoscere con una delibera lo Stato di Palestina e a farsi portavoce presso il governo nazionale del dissenso e dell’indignazione dei cittadini messinesi contro l’orrore quotidiano inflitto alla popolazione inerme di Gaza. Il governo Meloni tuteli pienamente sotto l’aspetto legale i volontari e agisca immediatamente per il rilascio dei due connazionali insieme agli altri, il cui unico scopo era di portare aiuti e solidarietà alla popolazione stremata di Gaza, che il governo israeliano sta sterminando deliberatamente ogni giorno. Inoltre, sulla scia degli esempi di Francia e Spagna, si richiede il riconoscimento ufficiale e immediato dello Stato di Palestina come atto di impegno politico e umanitario.
ANPI MESSINA



