BELPASSO – Si è conclusa con entusiasmo la quarta edizione del Mechané Festival, che dal 24 luglio al 6 agosto ha animato Belpasso con otto serate dedicate alla cultura, alla memoria e alla tradizione in continua evoluzione. Un cartellone ricco, pensato per valorizzare le espressioni artistiche e popolari del territorio e promuovere il dialogo tra generazioni, in un intreccio armonico di arte, musica, teatro e spiritualità. Il festival è stato promosso dalla Fondazione Carri di Santa Lucia e dalla Pro Loco di Belpasso, con la direzione artistica di Gianni De Luca, e patrocinato dal Comune di Belpasso, dall’Assemblea Regionale Siciliana e dall’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.
«A sipario calato sulla quarta edizione del Mechané Festival posso affermare con orgoglio che il bilancio è profondamente positivo» – ha dichiarato il sindaco Carlo Caputo – «Anche quest’anno il festival ha dimostrato come sia possibile coniugare l’intrattenimento estivo con una proposta culturale di altissima qualità. Sono stati creati momenti preziosi in cui si sono intrecciati arte, senso di comunità e spiritualità». Il sindaco ha inoltre ringraziato il team organizzativo e i partner istituzionali, sottolineando la forte affluenza di pubblico registrata in ogni appuntamento.
Il festival si è aperto con l’emozionante concerto dell’Orchestra Popolare del Mechané Festival all’Arena Caudullo, preceduto dall’inaugurazione della mostra “Un segno dell’arte”, a cura della Pro Loco Belpasso APS, e dell’esposizione itinerante “Heart of Gaza – La guerra disegnata dai bambini”, visitabile fino al 9 agosto. Una mostra toccante, capace di restituire attraverso lo sguardo dell’infanzia le ferite della guerra, il cui ricavato sostiene il progetto umanitario “We Are Not Alone” di Mohammed Timraz.
Tra gli appuntamenti più significativi, lo spettacolo teatrale “Efesto – cascau do’ celu” di Salvo Drago, con le musiche eseguite dal vivo da Fabio Agosta. la suggestiva spaccata dei Carri dei quartieri Purgatorio e San Rocco al Giardino Martoglio, e l’incontro “Alla scoperta delle origini dell’antica Malpasso” presso la Chiesetta della Misericordia. Molto partecipata anche la presentazione del libro “Il seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio” di Francesca Saraceno, con la giornalista Chiara Lucia Germenà e le letture di Agata Longo.
Tra gli appuntamenti, ha trovato spazio anche un importante momento di approfondimento storico-artistico presso la suggestiva Chiesetta di Santa Maria della Misericordia di Malpasso, nota come ex ruderi della Misericordia. Qui si è tenuto l’incontro dal titolo “Alla scoperta delle origini dell’antica Malpasso”, un excursus pensato per valorizzare un luogo intriso di fascino e memoria, che racconta un capitolo fondamentale della storia locale e dell’identità del territorio.
Il momento corale più intenso è stato il Gran Galà delle Cantate, con la partecipazione delle corali Tovini di Catania, Don Salvatore Romeo di Trecastagni e le tre corali cittadine di Belpasso, accompagnate dal Corpo Bandistico “Città di Belpasso” e dalle voci soliste del soprano Piera Bivona e del baritono Salvo Todaro. In questa occasione, il *Premio Mechané alla Cultura* è stato assegnato a Mario Morabito dal sindaco Carlo Caputo, mentre riconoscimenti speciali sono andati a Nunzio Sambataro, Agata Longo e ai cinque quartieri coinvolti nella manifestazione dei Carri. «Più che soddisfatto per la partecipazione di pubblico e la qualità delle proposte artistiche» – ha aggiunto il direttore artistico Gianni De Luca – «Una crescita costante che ci motiva a pensare già alla prossima edizione».
Il teatro è tornato protagonista anche con la commedia brillante “Tanto non è l’amore che va via”, diretta da Michele Caruso e Orazio Magrì, seguita dal concerto della band “Senza Fretta”, che ha omaggiato la grande canzone d’autore italiana in uno spettacolo coinvolgente.
«Una quarta edizione che si conferma appuntamento fisso dell’estate, attesa dai belpassesi e non solo» – ha affermato Tony Carciotto, presidente della Pro Loco – «Una proposta culturale variegata nelle tematiche trattate e attenta a ogni fascia d’età. Quest’anno, inoltre, l’Arena Caudullo ha saputo rivelarsi una nuova e preziosa location culturale».
«Abbiamo vissuto bellissimi momenti di arte e cultura, con spettacoli emozionanti e incontri che hanno arricchito il nostro bagaglio culturale» – ha dichiarato Antonino Girgenti, presidente della Fondazione Carri di Santa Lucia – «Il successo del Mechané Festival risiede nella volontà di proporre spazi di incontro, condivisione e solidarietà».
Il festival si è concluso con la Spaccata del Carro del Quartiere Sant’Antonio in piazza Sant’Antonio, Ma lo spirito del Mechané proseguirà fino all’8 agosto con il grande evento di chiusura: il 40° anniversario dell’Associazione Giovani Cantanti di Sant’Antonio, celebrato con una TORTA XL da 200 kg, simbolo di un gruppo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Un’edizione che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, spiritualità e cultura, riscoperta del passato e visione del futuro. Il Mechané Festival 2025 si congeda con la consapevolezza di aver costruito, ancora una volta, un ponte tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, offrendo alla comunità momenti autentici di bellezza, riflessione e condivisione.



