“Tornare a riempire Borgo Nuovo di 100 cassonetti, come già accaduto al Cep, è una decisione gravemente sbagliata, che tradisce anni di lavoro educativo e di impegno civico. È un caso praticamente unico in Italia e un passo indietro inaccettabile che rischia di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B, danneggiando soprattutto chi in questi territori vive e lotta per l’educazione alla cittadinanza, come le scuole”. Così l’onorevole Valentina Chinnici, deputata all’Assemblea Regionale Siciliana e vicesegretaria regionale del Partito Democratico, commenta la scelta dell’amministrazione comunale di Palermo.
“Questa decisione – prosegue Chinnici – è errata sotto due profili fondamentali. Il primo è quello della salvaguardia della salute e dell’igiene pubblica: tornare all’indifferenziata in queste aree inaugurando invece al contempo la differenziata a Cruillas significa adottare provvedimenti miopi e confusivi che incoraggiano la migrazione dei rifiuti aggravando le situazioni di degrado. Il secondo, ancor più grave, è il profilo culturale: si manda un messaggio devastante alle comunità, alle scuole e alle realtà associative che da anni, con grandissimo sforzo, portano avanti percorsi di educazione ambientale e di promozione della differenziata come gesto di responsabilità collettiva. Quel lavoro rischia ora di essere vanificato”.
L’onorevole esprime quindi il suo pieno apprezzamento per il lavoro propositivo svolto dalle commissioni consiliari competenti. “Condivido e sostengo la battaglia portata avanti dal consigliere comunale Massimo Giaconia e dalle commissioni consiliari che avevano avanzato una proposta intelligente e costruttiva: un sistema misto di raccolta, studiato su misura per le caratteristiche di questi quartieri e calibrato per essere compatibile con l’attuale disponibilità di risorse umane e mezzi della RAP. Si tratta di una soluzione praticabile, che manterrebbe il servizio essenziale senza aggravare i costi, dimostrando attenzione verso i cittadini”.
“La scelta dell’amministrazione – conclude l’esponente democratica – appare invece punitiva e rischia di creare un precedente pericoloso per altri quartieri. Invece di ascoltare le proposte che venivano dal confronto in Consiglio e dalla società civile, si preferisce scegliere la via più facile. La sfida della transizione ecologica si vince includendo tutti, non lasciando indietro nessuno. Mi appello al sindaco e alla giunta affinché riconsiderino questa decisione e adottino al più presto un modello misto nell’interesse dell’igiene, della legalità e della coesione sociale della nostra città”.
Palermo. Chinnici (PD Sicilia): “incomprensibile escludere Cep e Borgo Nuovo dalla differenziata”
Grave passo indietro per igiene e senso civico
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