Crisi Fondazione ODA, pressing su Prefetto e istituzioni per sbloccare la situazione. Il racconto della Conferenza Stampa post incontro

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CATANIA – La crisi della Fondazione ODA continua a tenere banco e ad allarmare lavoratori, famiglie e istituzioni. La giornata di ieri, martedì 2 settembre, ha segnato un momento importante: alle ore 11, nella sede della Prefettura di Catania, si è svolto l’incontro tra l’onorevole Lidia Adorno (Movimento 5 Stelle all’ARS), Ismaele La Vardera (Controcorrente), insieme all’avvocato Francesco Sanfilippo, Presidente del Dipartimento Disabilità Controcorrente, e il prefetto Pietro Signorile, per discutere delle gravi criticità che da mesi investono l’ente. Subito dopo, dalle ore 12, si è tenuta una conferenza stampa presso la sede ARS di via Etnea 73, durante la quale sono stati illustrati i punti principali emersi dal confronto.

Al centro della discussione, il destino dei circa 300 dipendenti della Fondazione, molti dei quali attendono ancora sei mensilità arretrate. Alcuni lavoratori, ha denunciato l’avv. Sanfilippo, sono stati costretti a ricorrere al Banco Alimentare, segno di una situazione ormai insostenibile. Parallelamente, resta drammatica la condizione delle famiglie e degli utenti “fragilissimi” che dipendono dai servizi dell’ODA, spesso sospesi o ridotti.

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Nello specifico, durante il corso della conferenza stampa, l’on. Adorno ha sottolineato la disponibilità del prefetto, che ha mostrato “assoluta consapevolezza rispetto non solo alla situazione dei lavoratori ma anche al servizio essenziale che questi devono garantire”. La deputata pentastellata ha parlato di “attenzione alta da parte delle istituzioni”, ribadendo che nessuno possiede soluzioni immediate, ma che “il percorso verso l’affitto di un ramo d’azienda del comparto sanitario rappresenta un primo segnale di fiducia”. L’On. Adorno ha inoltre riconosciuto che la crisi è annosa e che “i lavoratori, veri eroi, continuano a prestare servizio nonostante gli stipendi arretrati e le difficoltà”.

A far da eco a queste parole sono state le considerazione dell’avv. Sanfilippo, che ha puntato il dito contro la mancata trasparenza nei bilanci: “La legge obbligherebbe le imprese sociali, come l’ODA, a depositarli, ma ciò non avviene. Non sappiamo dove vadano a finire i soldi che l’Asp e la Regione hanno regolarmente versato: dal secondo al terzo trimestre 2025 i pagamenti sono stati puntuali, eppure ai lavoratori sono state corrisposte soltanto due mensilità”. L’avvocato ha parlato di una situazione “indecorosa” e ha avvertito: “È impensabile che si arrivi a dicembre senza stipendi e senza servizi. Chiediamo che i servizi vengano garantiti subito, da ODA, dall’Asp o da altri soggetti, e che almeno le mensilità correnti vengano pagate”.

In conclusione i protagonisti della conferenza stampa hanno ribadito come il Prefetto, nel corso del loro incontro, abbia preso atto delle criticità e si è detto disponibile a monitorare da vicino l’evoluzione. L’attenzione istituzionale, dunque, si fa più stringente, ma restano aperti gli interrogativi sulla tenuta dei servizi e sul futuro dei lavoratori.

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