Martedì 23 settembre alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Agricantus di Palermo torna in scena il fortunato “Senza offesa” di e con Antonio Pandolfo, che ha riscosso un ampio consenso di pubblico.
Con l’ironia flemmatica che lo contraddistingue Pandolfo in questo spettacolo analizza la crescente pressione a cui tutti siamo sottoposti: ansie, paure ed incertezze alle quali cerchiamo di reagire. E anche se cambiano i tempi e i punti di vista, rimane invariata quella spasmodica ricerca della felicità che spesso passa attraverso stereotipi sociali che si fondano su un benessere fittizio, apparente e talvolta irreale.
«Questo spettacolo vuole essere un invito ad alleggerire – dice Antonio Pandolfo – in tempi in cui abbiamo raggiunto livelli di esaurimento e intolleranza mai visti. Viviamo quotidianamente dando troppo valore a cose effimere come bellezza, soldi e possesso di oggetti, mentre abbiamo perso di vista gli altri e, soprattutto, la visione d’insieme. Ecco, “Senza offesa” è uno spettacolo che promuove l’inclusione».
Non sempre però per sistemare le cose basta una reazione autentica e concreta definita dal buon senso… e come si fa a ridere di questo? Pandolfo non ha dubbi: «Mandando tutti a quel paese, ma senza offesa!».



