In un mondo lacerato da guerre e conflitti che non risparmiano neppure bambini e adolescenti, la Giornata Internazionale della Pace – istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 – rappresenta un invito urgente a fermare le ostilità e a promuovere azioni educative che favoriscano la convivenza pacifica.
Per l’associazione Don Bosco 2000, con sede a Piazza Armerina, questa ricorrenza si intreccia con il ricordo della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel 2023 scelse proprio la nostra comunità come tappa significativa per sottolineare il valore dell’integrazione, della solidarietà e della pace.
Un messaggio che il Capo dello Stato ha ribadito anche di recente, in occasione della prima Conferenza Europea di Ventotene per la Pace e la Democrazia, ricordando che «fare l’Europa significa superare la logica del conflitto e delle guerre, ribadendo la dignità di ogni essere umano». Parole che risuonano con forza nel nostro tempo, segnato da nuove divisioni e tensioni internazionali.
“La nostra associazione – spiega Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000 – non si occupa soltanto di accogliere e sostenere quanti fuggono da situazioni di difficoltà, ma anche di educare a un mondo migliore possibile, fondato sulla pace e sulla coesistenza pacifica. Per questo la Giornata internazionale della pace non è solo una ricorrenza, ma un impegno quotidiano che parte dai giovani e dal loro futuro”.
In questo giorno in cui si ricorda la storica visita del Presidente Mattarella, Don Bosco 2000 rinnova dunque il proprio impegno a favore dell’educazione alla pace, perché ogni nuova generazione possa crescere con la consapevolezza che la convivenza e il dialogo sono le vere alternative all’odio e alla violenza.



