Tra le mura del Palazzo della Cultura, emozioni e visi lucidi, hanno accompagnato il racconto del libro divenuto simbolo nazionale del diritto all’uguaglianza genitoriale e della tutela delle relazioni familiari presso la biblioteca del Palazzo Vinciprova nel comune di Pollica (SA).
Il Festival Letterario di quest’anno ha regalato al pubblico non solo pagine da sfogliare e autori da ascoltare, ma anche momenti di intensa riflessione civile. Ieri sera, nella cornice suggestiva del Palazzo della Cultura della città di Catania, si è svolto un incontro dedicato all’uguaglianza genitoriale che ha emozionato e coinvolto il pubblico presente.
L’eleganza delle sale affrescate ha fatto da scenario a un dialogo vibrante tra scrittori, giuristi, psicologi e genitori che hanno portato la loro esperienza diretta. Il tema dell’uguaglianza genitoriale, affrontato con passione e delicatezza, ha messo al centro i diritti dei figli e l’importanza di una responsabilità condivisa tra madri e padri, superando stereotipi e vecchie divisioni.
L’Ambasciatore Davide Vinciprova durante il suo racconto ha commosso il pubblico. Un padre, come molti altri che ha lottato per poter essere nella vita della propria figlia e che ha sottolineato la necessità di entrambe le figure genitoriale nel sano percorso di crescita di ogni minore. Applausi e silenzi carichi di emozione hanno scandito le sue parole, trasformando la sala in un luogo di ascolto autentico.
Ha dichiarato nella conferenza stampa prima dell’evento:“ È tempo di riconoscere l’uguaglianza genitoriale non come un privilegio dell’adulto, ma un diritto e un dovere che appartiene a tutti. Bambini e adulti. Questo libro rappresenta le voci inascoltate di tutti quei genitori che chiedono semplicemente di poter esercitare la propria responsabilità genitoriale nei confronti dei figli”.
L’incontro si è concluso con un forte senso di comunità: la convinzione che letteratura e cultura possano essere strumenti per cambiare la società. Nel cuore del festival, il Palazzo della Cultura si è confermato non solo spazio di bellezza architettonica, ma anche fucina di idee e di nuove prospettive.
Ha condotto l’evento il giornalista Paolo Maria Noseda, che con la sua esperienza, ha contribuito a fornire il giusto mix di cultura e saggezza su un tema attuale dei nostri giorni.
Si ringraziano Cirino Cristaldi, Direttore dell’Etna Book Festival e tutti gli organizzatori che da anni hanno valorizzato le eccellenze culturali della città, perché consapevoli dello spessore sociale, giudiziario e soprattutto culturale, sono stati fautori di un evento che resterà nella memoria collettiva: la celebrazione di un libro che è divenuto manifesto di giustizia e speranza per le famiglie italiane.



