Quasi 20 mila persone, moltissime delle quali studenti delle scuole medie e dei licei, hanno riempito oggi le strade di Catania rispondendo all’appello di adesione allo sciopero generale della Cgil insieme alle altre sigle sindacali CUB, USB e Cobas, in sostegno della Global Sumud Flottilla e per chiedere Gaza libera. Una mobilitazione imponente partita dal porto per concludersi in piazza Federico di Svevia, che ha visto semplici lavoratrici, e lavoratori, cittadine e cittadini, pensionati, unirsi in una voce comune contro la guerra e l’indifferenza. Moltissime anche le associazioni, soprattutto quello che compongono “La via maestra”, attiva nei mesi scorsi per la promozione del referendum.
«Non scioperiamo per noi stessi – ha dichiarato il segretario della Cgil Catania, Carmelo De Caudo – ma per chi crede ancora che la pace non sia un’utopia, bensì un dovere. Senza pace non c’è lavoro, senza diritti non c’è futuro”.
Lo sciopero, che in città e provincia ha raggiunto punte dell’ 80% di adesioni,: ha ribadito l’urgenza di sostenere la missione umanitaria della Flottilla, che ha cercato di portare aiuti a Gaza ed è stata respinta con le armi. Alcune delle flottiglie tuttora in viaggio sono partite dal porticciolo di Ognina trasformato in simbolo di solidarietà e coraggio.
“La nostra Costituzione non è carta morta – ha sottolineato De Caudo –. L’articolo 11 ripudia la guerra, l’articolo 10 ci lega al diritto internazionale, e l’articolo 117 ci impone di rispettare i trattati. Sono principi inderogabili che oggi difendiamo con lo strumento più potente che i lavoratori hanno conquistato: lo sciopero generale”.
La Cgil denuncia l’inerzia dell’Europa e del governo italiano, incapaci di alzare la voce contro la barbarie e di proteggere i cittadini italiani impegnati nella Flottilla.
Il 3 ottobre, data odierna, conclude De Caudo, “la ricorderemo non solo come una data di sciopero ma come un atto di dignità collettiva. È la voce dei lavoratori che dice ‘mai più silenzio davanti alla guerra’, ‘mai più indifferenza davanti alla violenza’, ‘mai più paura davanti alla difesa dei diritti’. Assurdo che il governo Meloni sbeffeggi ciò che sta accadendo. Tra i manifestanti ci sono moltissime persone che non hanno tessere e che scioperano in piena libertà di pensiero. Meno male che Catania dimostra tanta sensibilità civile e libera di pensiero”.



