Ben ritrovati ad una nuova puntata della nostra rubrica “L’Intervista” – il format che ci consente di incontrare e ascoltare voci autorevoli di vari settori -, questa sera dedicata nuovamente ai temi dello sviluppo e della mobilità in Sicilia
In questo episodio la nostra attenzione è stata diretta verso un possibile ampliamento della metropolitana e anche verso lo status della zona industriale di Catania, che da anni permane in una situazione contraddistinta da criticità infrastrutturali, allagamenti ricorrenti e carenze di collegamenti.
Ospiti dell’episodio odierno sono stati: Francesco Russo, docente dell’Università di Reggio Calabria ed esperto di pianificazione dei trasporti, e nostro ospite consueto e collaboratore; e Carmelo De Caudo, segretario generale della CGIL di Catania.
Durante l’intervista il confronto è stato aperto con l’analisi di un dato di fatto ormai sotto gli occhi di tutti: la più grande area industriale del Mezzogiorno – che da sola genera circa il 15% del PIL siciliano – vive da anni in una situazione di stallo, con lavori mai avviati e opere rimaste sulla carta nonostante gli oltre 50 milioni di euro già stanziati per la viabilità.
Il professor Russo ha sottolineato l’importanza di una visione strategica complessiva: portare la metropolitana fino alla zona industriale significherebbe alleggerire il traffico sulla tangenziale, ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare la qualità della vita di migliaia di lavoratori e imprese. “La decisione va presa adesso – ha spiegato –: la futura stazione dell’aeroporto deve essere progettata in modo da consentire il prolungamento della linea verso l’area produttiva. Se si sbagliano le quote oggi, domani non si potrà più intervenire.”
Dal canto suo, Carmelo De Caudo ha ribadito che la mobilità e la sicurezza dei lavoratori devono essere al centro delle priorità: “Servono finanziamenti, ma soprattutto una visione condivisa. La zona industriale è un motore economico per tutta la Sicilia e merita una programmazione seria e partecipata.”
Entrambi gli ospiti hanno concordato su un punto: probabilmente il nodo da dirimere non risiede nella mancanza di risorse, ma più probabilmente nella volontà politica. Esistono fondi nazionali e comunitari per le metropolitane, ma serve una scelta chiara della Città Metropolitana di Catania, chiamata a guidare la pianificazione e ad avviare un tavolo di confronto con sindacati, imprese e università.
Nel corso dell’intervista, il dibattito si è allargato anche alle potenzialità del territorio e a numerosi altri temi, tra i quali la mobilità sostenibile e integrata.
Per tutti questi temi, e molti altri ancora, non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e su tutti gli altri canali social del giornale. Non mancate!



