Ieri pomeriggio, giovedì 16 ottobre, presso gli spazi di Isola Catania, si è svolto l’evento “Strategie per sviluppare con successo il business nel mercato Food & Beverage – Le leve per affrontare le sfide B2B e B2C in modo efficace e sostenibile attraverso soluzioni innovative in un mercato in continua evoluzione.”
La giornata di lavori è stata organizzata con la collaborazione di Confindustria Catania, LCA Studio Legale, Your Group e NIQ – NielsenIQ, e con il supporto dei main sponsor Glorioso, Marullo e Oranfresh. L’evento è iniziato poco dopo le 17.00 e ha registrato una grande partecipazione di pubblico, interessato a seguire gli interventi dei numerosi ospiti.
Ad aprire è stata Maria Cristina Busi, presidente di Confindustria Catania, che ha rivolto i saluti istituzionali alla platea, inquadrando con realismo le sfide che oggi un imprenditore si trova ad affrontare, contestualizzandole in maniera lucida e analitica nel preciso quadro storico nel quale siamo inseriti.

Il primo intervento in scaletta è stato affidato a Massimiliano Bruno di Emmegi Advisory Managing Partner, che ha posto l’accento sull’importanza della pianificazione e del controllo di gestione come strumenti indispensabili per la sostenibilità economico-finanziaria di un’azienda. Bruno ha illustrato il “flusso” strategico che dovrebbe guidare ogni lancio di prodotto — dall’accordo con il fornitore, alla strategia commerciale, fino all’analisi economico-finanziaria — ricordando che ogni decisione deve passare attraverso un rigoroso “go/no go”. Un concetto che ha trovato consenso tra i presenti, perché tocca un punto nevralgico della cultura d’impresa: la necessità di programmare e misurare, investendo in competenze e in una gestione circolare degli obiettivi, condivisa da tutti i livelli aziendali.

A dare continuità al discorso è stato l’intervento di Eleonora Formisano e Sergio Grasso di NIQ, che hanno offerto una lettura macroeconomica dell’attuale scenario del largo consumo. Dalle loro analisi emerge una fotografia chiara: il consumatore italiano è oggi più prudente, combina diverse strategie di risparmio e alterna canali e formati con grande flessibilità, come se la situazione emergenziale iniziata a partire dal covid non fosse mai finita, e in un certo senso fosse diventata la “nuova normalità”. Nonostante questo, i volumi del largo consumo sono in crescita rispetto al 2019, con un rinnovato dinamismo del Sud e della Sicilia. Crescono i prodotti legati al benessere e al “premium”, mentre diminuiscono quelli legati all’impulso o al consumo veloce. Anche la marca del distributore continua ad avanzare, segno di una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo. Interessanti i dati sul comparto siciliano, dove il vino e i prodotti freschi mostrano performance solide, non solo nel mercato locale ma anche in ambito nazionale.

Il tema delle regole e dei rapporti B2B è stato al centro dell’intervento dell’avvocato Nicola Lucifero di LCA Studio Legale, che ha approfondito le implicazioni del D.Lgs. 198/2021 sulle pratiche commerciali sleali. Un tema molto sentito dagli operatori, specie nelle filiere agroalimentari, dove il potere contrattuale non è sempre bilanciato. Lucifero ha evidenziato l’importanza di formalizzare per iscritto ogni accordo, prevedere clausole eque e integrarle nei sistemi di governance aziendale per ridurre il rischio di sanzioni e contenziosi. Una riflessione che si è collegata idealmente alla necessità, già emersa negli interventi precedenti, di dotarsi di strutture interne solide e consapevoli, capaci di dialogare in modo corretto con i partner commerciali.

Il filo conduttore tra impresa e trasparenza è poi proseguito con Gabriella Scionti, sempre di LCA, e Gianluca Novello di Emmegi Advisory, che hanno affrontato il tema della comunicazione al consumatore. Novello ha ribadito che il marketing strategico non può essere improvvisato, ma deve poggiare su ricerche accurate, analisi SWOT e un posizionamento coerente. Scionti ha invece introdotto la prospettiva legale, spiegando come il Codice del Consumo vieti le pratiche scorrette e i claim ingannevoli, soprattutto su temi sensibili come sostenibilità, origine o benessere animale. Da entrambi un messaggio chiaro: comunicare in modo trasparente e fondato su prove concrete non è solo un dovere etico, ma una leva competitiva per le aziende del Food & Beverage.
La giornata si è conclusa con la tavola rotonda “Fare impresa in Sicilia: storie e strategie di successo”, moderata da Massimiliano Catena e Rossella Serrao di YourCFO. Al confronto hanno partecipato Maria Cristina Busi (SIBEG), Domenico Sciortino (Marullo Spa), Mario Paoluzi (Oranfresh) e Pino Glorioso (Gruppo Glorioso). Il dibattito ha restituito una visione corale e concreta dell’imprenditoria siciliana, fondata su radicamento territoriale, innovazione e coraggio. Dalle loro testimonianze è emerso come la “sicilianità” possa diventare un valore competitivo e non un limite, a patto di unire tradizione e standard internazionali. Si è parlato di infrastrutture, capitale umano, sostenibilità e della necessità di una collaborazione più stretta tra pubblico e privato per ridurre i tempi burocratici e favorire la crescita.

A conclusione dell’evento, noi di Hashtag Sicilia abbiamo se possibile ulteriormente rafforzato la convinzione di quanto il mondo dell’impresa sia un pilastro fondamentale per lo sviluppo del territorio. Per questo, questa sera trasmetteremo la registrazione integrale della tavola rotonda, così da rendere fruibili a tutti i contenuti e le riflessioni emerse durante l’incontro.
Quindi non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.15 con la nostra prima visione trasmessa sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e su tutti gli altri canali social del giornale. Non mancate!



