Zona industriale, metropolitana e mobilità sostenibile: il mondo produttivo sostiene la rotta per una Catania più competitiva

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Ben ritrovati ad una nuova puntata della rubrica “L’Intervista” – lo spazio di approfondimento di Hashtag Sicilia che dà voce a chi conosce da vicino i problemi e le potenzialità del territorio.

Anche in questa puntata abbiamo discusso dei temi legati allo sviluppo e alla competitività della nostra provincia, e ai principali ostacoli che vi si oppongono; e l’abbiamo fatto con ospiti fortemente legati al tessuto produttivo della città: Gaetano Mancini, presidente regionale di Confcooperative e vicepresidente nazionale; Andrea Milazzo, segretario generale della CNA di Catania; e in qualità di grande esperto di infrastrutture il professor Francesco Russo, docente dell’Università di Reggio Calabria e nostro collaboratore abituale.

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Per oltre quarantacinque minuti il confronto si è concentrato su nodi che incidono direttamente sulla qualità della vita e sullo sviluppo dell’area etnea: la tangenziale di Catania, il traffico insostenibile in città, il dissesto delle strade intorno alla zona industriale e il possibile prolungamento della metropolitana proprio fino a quest’ultima zona produttiva.

Temi che abbiamo sotto gli occhi da anni, immutati, e che come ha ricordato il professor Russo, non riguardano soltanto la mobilità urbana ma l’intero sistema produttivo: «Se la città diventa “inaccessibile” e del tutto ingolfata per il traffico si colpiscono prima le imprese e poi il commercio. La sostenibilità è una questione di sopravvivenza economica».

Durante le prime fasi del nostro dialogo anche l’ingegnere Mancini ha sottolineato l’urgenza di una visione infrastrutturale condivisa, in grado di unire cooperative, artigiani e grandi imprese: «Oggi l’impresa siciliana soffre costi di produzione elevatissimi. Ridurre quelli di trasporto significa restituirle ossigeno. Siamo pronti a sederci a un tavolo comune che metta da parte le divisioni e guardi al bene collettivo».

A far da eco a queste parole è intervenuto Andrea Milazzo, richiamando la necessità di «una scelta di futuro e di sostenibilità». Per il segretario CNA, estendere la metro all’area industriale significherebbe alleggerire la tangenziale, migliorare la competitività delle imprese e valorizzare un territorio che ospita oltre 25 mila lavoratori. Ha ricordato inoltre come le risorse non manchino: «Servirebbe solo una delibera di indirizzo dell’Area Metropolitana per sbloccare l’iter. Non è un problema di fondi, ma di volontà».

Nel corso della conversazione, l’attenzione si è poi spostata sulla zona industriale di Catania, cuore economico della città e dell’isola – proprio da lì proviene oltre il 15% del PIL dell’intera regione Sicilia! – segnato però da criticità croniche: strade dissestate, allagamenti frequenti, carenze idriche e illuminazione insufficiente. Tutti fattori che, come hanno evidenziato gli ospiti, incidono direttamente sulla produttività e sull’attrattività degli investimenti. Ed è ancora più sconfortante pensare a come tutto questo persista nonostante i tanti annunci su finanziamenti nazionali e regionali pronunciati a gran voce dagli amministratori che si sono avvicendati nel corso del tempo, ma che nella pratica non sono mai partiti.

Dal dibattito è emersa una riflessione condivisa: la città ha bisogno di una governance unitaria, capace di cambiare lo status quo dei problemi che permangono da anni (se non da decenni), coordinare le varie autorità competenti e di tradurre in realtà le risorse già stanziate. «Il vero deficit – ha osservato Mancini – non è economico, ma di capacità amministrativa».

Infine, la discussione si è allargata ai temi della partecipazione civica e della rappresentanza politica. A tal proposito il prof. Russo ha richiamato l’importanza del dialogo costante tra istituzioni e mondo produttivo, ricordando come «il valore della produzione e del lavoro sia la bussola per ogni scelta politica e territoriale».

Come abbiamo avuto modo di capire si è trattata di una lunga conversazione, che ha messo in luce una verità semplice: la competitività di Catania passa dalla capacità di fare squadra, di unire imprese, istituzioni e cittadini in un progetto comune di sviluppo sostenibile e di lungo periodo. E forse proprio da qui – dalla consapevolezza che infrastruttura e cultura civica sono due facce della stessa medaglia – può partire la rinascita di un territorio che non può più permettersi di restare fermo.

Per tutti questi temi, e molti altri ancora, non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e su tutti gli altri canali social del giornale. Non mancate!

Inoltre, sempre sulle tematiche trattate in questi nostri appuntamenti, dopo aver sentito esponenti del sindacato e del mondo produttivo, nelle prossime settimane intervisteremo i rappresentanti dell’industria, del commercio e dell’agricoltura, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali e dell’area metropolitana.

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