Il team MicroBetTech ha conquistato la dodicesima edizione della Start Cup Catania, la business plan competition organizzata dall’Università di Catania con il sostegno dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Catania e altri sponsor esterni.
Promossa da Daniele Nicotra, Alexandros Mosca, Matta Litrico, Giulio Dimaria, Federica Cosentino e Vittoria Catara, l’idea imprenditoriale che ha conquistato il favore della giuria nel corso della fase finale della manifestazione, svoltasi ieri pomeriggio nella sala conferenze di YOUcube – Incubatore d’Ateneo a Palazzo dell’Etna, prevede l’applicazione della scienza del microbioma nel settore dell’agricoltura. MicroBeTech offre infatti un servizio di diagnostica del microbioma del suolo con un piano di rigenerazione personalizzato, supportato dall’AI, che suggerisce agli agricoltori i correttivi biologici più efficaci per aumentare produttività e sostenibilità, riducendo l’uso di input chimici.
Sul podio anche le idee progettuali proposte da Rankwit e Accura. Rankwit – team composto da Dario Valastro, Bardia Karimizandi e Davide Filiaggi – è un progetto che intende tracciare in tempo reale come le AI citano i brand delle aziende, rileva chi li menziona e cosa viene mostrato. Il progetto Accura – sviluppato da Federico Ursino, Mattia Valenti e Daniele Fazio – si propone invece di offrire dispositivi intelligenti in grado di monitorare in tempo reale, con costi bassi, lo stato delle acque marine, fornendo dati scientifici facilmente fruibili, unendo innovazione, ricerca e partecipazione collettiva per la tutela dell’ambiente. Alla finale etnea hanno partecipato anche i team DiceFall, Exotic Dry Sicily, RistoWork, Trach_Ia e Union. I tre team vincitori riceveranno servizi e un sostegno economico per l’avvio della propria start-up, offerti dagli sponsor. Potranno inoltre partecipare alla Start Cup Sicilia 2025 in programma a Palermo il prossimo 29 ottobre in cui sfideranno i competitors degli altri atenei.
«Anche questa edizione ha confermato il vivo interesse della comunità accademica per la Start Cup con professori, studenti e laureati impegnati a fare impresa innovativa – ha spiegato il prof. Rosario Faraci, presidente del Comitato scientifico della competizione -. Molte idee progettuali sono davvero interessanti, i team sono adesso più multidisciplinari, c’è un buon contenuto tecnologico delle proposte». «Negli ultimi dieci anni, grazie alle tante iniziative promosse dall’ateneo, siamo riusciti a generare nuovi imprenditori che adesso danno lavoro a qualche centinaio di persone, in prevalenza giovani laureati – ha aggiunto -. L’Università di Catania ha favorito in questo modo un vero ricambio generazionale nella classe imprenditoriale, avvicinando alle imprese esistenti del territorio tutto il variegato e vivace mondo dell’innovazione».
«Ci siamo scommessi tanto sul campo dell’innovazione e della tecnologia – ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, intervenuto insieme all’assessora alle Pari opportunità e alle Politiche giovanili Viviana Lombardo -. Il messaggio che dobbiamo trasmettere, insieme Ateneo e Comune, è che in questa città ci si può scommettere veramente e si possono creare le basi più che solide per un futuro che sia veramente di prospettiva».
A seguire è intervenuta la prof.ssa Agata Matarazzo, delegata all’Incubatore, start-up e spin-off. «L’ateneo ha avviato già da tempo un processo di innovazione e trasferimento tecnologico e grazie a tutti i docenti che in tanti anni hanno portato avanti quest’idea di Start Cup a favore delle nuove generazioni che vogliono fare imprenditoria per avvicinare il mondo del lavoro e le imprese ai laureati che ogni giorno formiamo in tutti i dipartimenti».



