Il Tribunale di Caltagirone, con sentenza depositata il 23 ottobre 2025 e pronunciata dal Giudice del Lavoro Dott.ssa Cinzia Cicero, ha accolto integralmente il ricorso patrocinato dalla Gilda degli Insegnanti di Catania, riconoscendo il diritto alla Carta del Docente anche ai docenti precari con contratto a tempo determinato, inclusi coloro impegnati su supplenze annuali e brevi.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato a costituire in favore dei ricorrenti la Carta elettronica per la formazione e l’aggiornamento professionale, nella misura di 500 euro per ciascun anno scolastico, oltre interessi e spese legali.
La decisione si inserisce nel consolidato orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (cause C-450/21 e C-68/24), del Consiglio di Stato (sent. n. 1842/2022) e della Corte di Cassazione (sentt. nn. 29961 e 29962/2023), che sanciscono come l’esclusione dei docenti a tempo determinato dal beneficio della Carta del Docente costituisca una discriminazione vietata dal diritto dell’Unione.
Il Tribunale ha ribadito che la funzione didattica e formativa è la stessa per tutti i docenti e che la formazione non può essere un privilegio riservato ai soli docenti di ruolo, ma un diritto universale del personale della scuola.
Questa ennesima vittoria è il risultato del brillante lavoro degli Avvocati Concetto Ferrarotto e Gelsomina Scivoli, che con competenza, determinazione e profonda conoscenza del diritto scolastico hanno difeso con successo i docenti del Calatino, riaffermando il valore della giustizia e dell’uguaglianza nel mondo della scuola.
“Questa sentenza rappresenta un nuovo trionfo per i docenti precari e una conferma del valore del lavoro svolto dai nostri legali,” dichiara Giorgio La Placa, Coordinatore Provinciale della Gilda degli Insegnanti di Catania.
“Grazie alla professionalità degli Avvocati Ferrarotto e Scivoli, il Tribunale di Caltagirone ha riaffermato che la dignità professionale e il diritto alla formazione appartengono a tutti i docenti, indipendentemente dal contratto. La Gilda continuerà a difendere con fermezza i diritti della categoria e a vigilare sul rispetto delle norme.”
Con questa decisione, la Gilda degli Insegnanti di Catania conferma il proprio ruolo di riferimento nella difesa della dignità e dei diritti dei docenti, ribadendo che il rispetto della legge, la tutela della categoria e il bene della scuola restano i cardini della sua azione sindacale.



