Prevenzione e sicurezza sul lavoro, la Cisl di Catania propone all’Asp un protocollo di collaborazione  

Si tratterebbe di un progetto con durata triennale, con obiettivi disposti su cinque macroaree, con iniziative comuni su formazione-informazione in scuole e lavoro

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Catania, 24 ottobre 2025 – Promuovere la cultura della prevenzione della salute e della sicurezza nelle scuole e nei luoghi di lavoro; sviluppare attività di formazione, orientamento e informazione per le lavoratrici e i lavoratori, italiani e immigrati; promuovere iniziative volte a sviluppare politiche in ottica di genere su salute e sicurezza; favorire il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.

Sono gli obiettivi che si pone il protocollo di collaborazione stabile che intende proporre la Cisl di Catania all’ASP di Catania – Dipartimento di Prevenzione / Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SpreSAL).

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La proposta scaturisce dopo la conclusione del corso di aggiornamento organizzato dalla Cisl etnea per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, e dopo i drammatici eventi in due cantieri in provincia di Catania.

«Il corso da poco concluso – afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese – rappresentava non solo un’occasione per rafforzare l’impegno della Cisl nella prevenzione e nella tutela della salute dei lavoratori, ma anche come passaggio propedeutico di ascolto e dialogo delle federazioni territoriali Cisl con gli organismi e gli enti competenti, per valorizzare esperienze, bisogni e proposte. Vogliamo offrire all’azienda sanitaria etnea una collaborazione più vasta, intesa a promuovere le iniziative dell’Asp per le azioni rivolte alla medicina di prossimità e alla prevenzione».

Nella proposta di protocollo, che si è avvalsa dell’apporto della segretaria territoriale Lucrezia Quadronchi, la collaborazione tra la Cisl e l’Asp/Spresal si concretizza attraverso i seguenti obiettivi specifici su cinque macroaree, per la durata di un triennio. 

1) Formazione e aggiornamento: organizzare corsi, seminari e iniziative formative per lavoratrici e lavoratori, RLS e dirigenti sindacali, con particolare attenzione ai settori a maggiore rischio.

2) Informazione e sensibilizzazione: realizzare campagne, materiali divulgativi e strumenti multilingue per diffondere la cultura della salute, della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

3) Orientamento e supporto: offrire punti di ascolto e consulenza, in particolare a lavoratori immigrati, per favorire la conoscenza dei diritti e l’accesso ai servizi sanitari e di prevenzione.

4) Collaborazione istituzionale: promuovere iniziative congiunte con Enti locali, scuole, università e altre realtà del territorio per rafforzare il sistema di prevenzione.

5) Monitoraggio e analisi: raccogliere e condividere dati e buone pratiche sulle problematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di individuare criticità e proporre soluzioni.

«Con il protocollo in questione – spiega Attanasio la collaborazione si realizzerà attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro paritetico tra la Cisl e l’Asp/Spresal con funzioni di programmazione e coordinamento delle attività. Verrà definito un piano annuale di iniziative comuni, come formazione, campagne di sensibilizzazione, incontri pubblici, produzione di materiali informativi.

«Sarà necessario – aggiunge – coinvolgere le categorie sindacali e i delegati nei luoghi di lavoro, al fine di garantire capillarità e diffusione dei messaggi e attivare tavoli tematici sui settori produttivi a maggior rischio».

«Prevediamo di realizzare incontri periodici, almeno semestrali – conclude il segretario della Cisl etnea – per monitorare l’andamento delle attività e valutare i risultati conseguiti e individuare eventuali nuove priorità. Alla fine di ogni anno, verrà redatto un report annuale di sintesi, condiviso tra la Cisl di Catania e Asp/SpreSal, con lo stato di avanzamento delle azioni e le proposte per l’anno successivo».

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