Palermo ospita AGORA 2025: il Forum Italia–Gruppo della Banca Mondiale sulla crescita e le opportunità dell’Africa

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Palermo è diventata questa settimana il centro di una nuova e lungimirante visione per la cooperazione tra Africa ed Europa. Nelle sale del Palazzo dei Normanni, il Gruppo della Banca Mondiale, la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno ospitato AGORA – Africa Growth and Opportunity: Research in Action, sotto l’auspicio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’evento ha riunito leader, innovatori ed esperti provenienti da tutta l’Africa, dall’Italia e dall’Europa e da vari altri Paesi del mondo per un obiettivo comune: connettere ricerca, investimenti e politiche per creare lavoro e opportunità per la nuova generazione africana.

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AGORA e la visione strategica italiana

AGORA si inserisce pienamente nel nuovo modello di partenariato promosso dal Piano Mattei del Governo italiano. In un messaggio video speciale, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha sottolineato come lo sviluppo dell’Africa rappresenti una priorità condivisa per la stabilità e la prosperità a lungo termine dell’Europa.

Il messaggio è stato rilanciato da Luigi Federico Signorini, Direttore Generale della Banca d’Italia, che ha ricordato come la collaborazione nel Mediterraneo, fondata su ricerca e innovazione, possa rafforzare entrambe le sponde.

Durante le tre giornate di dibattiti tra rappresentanti governativi, think tank ed economisti, AGORA ha messo in luce l’importanza di partenariati basati sulla cooperazione e sul beneficio reciproco, evidenziando l’impegno dell’Italia in investimenti trasformativi per l’accesso all’energia, la creazione di lavoro e la resilienza economica.

Il ruolo del Gruppo della Banca Mondiale

Per il Gruppo della Banca  Mondiale, AGORA rappresenta una nuova piattaforma d’azione, capace di trasformare le idee in azioni e in risultati concreti.

“Una crescita più rapida è necessaria per creare posti di lavoro in grado di tenere il passo con il numero crescente di persone in cerca di occupazione in Africa, ma non sarà sufficiente. I governi africani dovranno anche introdurre normative equilibrate affinché le imprese non esitino ad assumere lavoratori”, ha affermato Indermit Gill, Capo economista e Vicepresidente Senior del Gruppo Banca Mondiale. Inaugurato nel 2024, l’Istituto per lo Sviluppo Economico (Institute for Economic Development – IED) del Gruppo della Banca Mondiale, uno dei co-organizzatori dell’evento insieme alla Banca d’Italia e al ministero dell’economia e della finanza,  è diventato un centro che connette ricercatori, responsabili politici e settore privato con la missione di tradurre la ricerca economica in azioni concrete e misurabili.

Lavoro e impresa: valorizzare la forza lavoro giovane

Entro il 2050, la forza lavoro africana supererà il miliardo di persone. Ogni anno, oltre dieci milioni di giovani africani entrano nel mercato del lavoro, ma solo una piccola parte trova impiego formale.

AGORA ha affrontato questo tema cruciale, esplorando come favorire la crescita imprenditoriale e gli investimenti privati. I relatori hanno discusso delle strategie per ridurre le barriere alla creazione d’impresa, ampliare l’accesso al credito e rafforzare l’integrazione regionale.

Il messaggio emerso è chiaro: l’occupazione nasce quando tutti gli attori – pubblici e privati – collaborano per costruire infrastrutture, politiche e investimenti capaci di stimolare crescita, imprenditorialità e concorrenza.

Energia e infrastrutture: connettere crescita e transizione

L’accesso all’energia è stato uno dei temi centrali, riconosciuto come fondamento della crescita africana.

Tra le iniziative presentate, due progetti di collaborazione tra Italia e il Gruppo della Banca Mondiale sono emersi come esempi concreti e ispiratori:

RISE – Resilient and Inclusive Supply Chain Enhancement Partnership, un’iniziativa globale del G7 implementata dalla Banca Mondiale con il sostegno dell’Italia;

la Roadmap to Connect Africa and Europe for Clean Energy Production, finanziata dalla Commissione Europea e guidata dal MEF italiano, con implementazione della Banca Mondiale.

Due iniziative complementari che, basandosi sull’esperienza italiana, affrontano lo stesso obiettivo da prospettive diverse: creare valore nelle catene di fornitura e collegare i continenti attraverso infrastrutture affidabili.

Agricoltura e sistemi alimentari: la nuova frontiera dello sviluppo

L’agricoltura resta uno dei motori più potenti di crescita e occupazione per l’Africa.

Le sessioni dedicate all’agribusiness hanno analizzato come le partnership tra produttori africani, istituzioni finanziarie italiane e investitori internazionali possano rafforzare i sistemi alimentari e i legami commerciali.

AGORA ha messo in evidenza AgriConnect, la nuova iniziativa della Banca Mondiale per promuovere investimenti nell’agroindustria e trasformare l’agricoltura di piccola scala in un motore di lavoro, resilienza e sicurezza alimentare.

Esempi da Ghana, Ruanda e Tunisia hanno mostrato come tecnologia e logistica possano trasformare l’agricoltura locale in un settore capace di competere sui mercati globali.

Perché Palermo 

La scelta di Palermo come sede ha conferito al forum una risonanza speciale. La Sicilia, crocevia storico tra Europa e Africa, ha offerto il contesto ideale per incarnare la nuova stagione di cooperazione euro-africana.

Ospitare AGORA nel maestoso Palazzo dei Normanni ha trasformato quel patrimonio in un simbolo contemporaneo di partenariato.

Nelle parole del Sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore Regionale per l’Economia Alessandro Dagnino e del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, la Sicilia emerge come partner naturale per iniziative che uniscono competenze italiane e africane nella creazione di nuove opportunità e collaborazioni: un messaggio di cooperazione fondata sul progresso condiviso.

 Un punto di svolta per la cooperazione

AGORA ha rappresentato un punto di svolta nel ripensare le politiche economiche e la cooperazione allo sviluppo. Ha proposto un modello che unisce ricerca, finanza e politica, riaffermando il ruolo dell’Italia come ponte tra Europa e Africa, con la Sicilia al centro – geografico e simbolico – di questa nuova alleanza.

Nelle parole di chiusura, Indermit Gill ha descritto AGORA come una piattaforma destinata a ispirare la prossima generazione di partenariati per la crescita africana.

Un orizzonte condiviso

Il successo di AGORA a Palermo segna l’inizio di una nuova fase di collaborazione fondata sulla fiducia.

Per l’Italia, conferma la promessa del Piano Mattei di una partnership basata sulle opportunità. Per l’Africa, apre nuovi percorsi di impresa e dialogo.

Per la Sicilia, rinnova il suo ruolo storico di ponte e di luogo d’incontro tra i popoli.Attraverso AGORA, il Gruppo della Banca Mondiale, l’Italia e i partner africani hanno tracciato una rotta verso una crescita condivisa, dove la conoscenza diventa impatto e la cooperazione si trasforma in prosperità comune.

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