Approfondimento speciale sulla Manovra di Bilancio: i contenuti della Legge Finanziaria sotto la lente d’ingrandimento

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Buonasera amici di Hashtag Sicilia! Torniamo insieme con un nuovo approfondimento dedicato a un argomento che in questi giorni tiene banco ovunque: la legge di bilancio, o manovra finanziaria, protagonista assoluta di telegiornali, talk show e dibattiti politici.

Per analizzarne i contenuti e comprendere l’impatto reale sul Paese, abbiamo scelto un ospite che “gioca in casa”: il direttore di Hashtag Sicilia, Salvatore Bonura, che ci ha aiutati a fare chiarezza sui punti salienti della manovra licenziata dal Governo Meloni.

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Come ha spiegato il direttore, la legge di bilancio è il principale strumento con cui il Governo stabilisce l’equilibrio tra entrate e uscite dello Stato e definisce le strategie di spesa per i vari settori – dalla sanità alla scuola, dalle infrastrutture alla difesa. Quest’anno, tuttavia, la cifra complessiva stanziata ammonta a circa 19 miliardi di euro, la più bassa dal 2014. Un dato che, secondo il direttore, incide direttamente sull’efficacia della manovra: «L’impatto sul prodotto interno lordo è pressoché nullo – spiega – così come sulle politiche di contrasto alla povertà o di riduzione delle disuguaglianze sociali».

E se l’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il deficit, i numeri parlano chiaro: secondo le stime, il rapporto deficit/PIL dovrebbe scendere dal 3% al 2,8% nel 2026, fino ad arrivare al 2,3% nel 2028. Tuttavia, sul fronte della pressione fiscale, non arrivano buone notizie: si attesterà al 42,8%, il valore più alto registrato dal 2015.

Altro tema sensibile riguarda le spese destinate ai settori chiave per i cittadini. Dalla sanità alla scuola, dai trasporti alle politiche sociali, non sono previsti aumenti significativi, mentre a crescere è la spesa militare, che passerà da 3,5 miliardi nel 2026 a ben 12 miliardi nel 2028, in linea con gli impegni assunti in sede NATO.

Chi ci guadagna, allora, da una manovra di questo tipo? Bonura individua tre categorie principali: i contribuenti con cartelle esattoriali pendenti, che potranno estinguere i debiti senza interessi entro il 2026; i cosiddetti “paperoni stranieri”, che trasferendo la residenza in Italia beneficeranno di una flat tax più alta (da 200 a 300 mila euro, con ulteriori 50 mila euro per ogni familiare); e, in misura minore, le famiglie, grazie al potenziamento del bonus mamma e all’esenzione della prima casa dalla SEE fino a 90 mila euro.

Meno rosea, invece, la situazione per pensionati e lavoratori: le pensioni minime aumenteranno di appena 20 euro al mese – neanche un caffè al giorno – mentre la riduzione dell’IRPEF dal 35% al 33% produrrà benefici limitati, riservando il vantaggio maggiore (440 euro annui) a chi ha redditi netti intorno ai 50.000 euro.

Resta da capire se il Parlamento potrà ancora intervenire con modifiche sostanziali. «In teoria sì – spiega il direttore Bonura – ma nella pratica, i tempi stretti e la necessità di coperture finanziarie rendono difficile qualsiasi cambiamento rilevante».

Per scoprire nel dettaglio tutti i numeri, le analisi e i possibili scenari futuri legati alla manovra economica non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 di queste sera con la nostra prima visione trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!

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