Sarà una settimana di iniziative che punta a denunciare un paradosso ormai insostenibile, perché “mentre la spesa militare cresce, la rete dei servizi sociali e sanitari subisce tagli che colpiscono anziani, persone non autosufficienti e famiglie già provate da anni di fragilità strutturali, – dice la segretaria generale di Spi Cgil Catania, Giuseppina Rotella- la nostra provincia vive quotidianamente le conseguenze di scelte che sottraggono risorse alla cura delle persone, riducendo qualità e accessibilità dei servizi essenziali”.
I pensionati dello Spi Cgil di Catania chiedono un cambio di rotta: il diritto alla salute non può essere considerato un lusso, le RSA devono trasformarsi in luoghi trasparenti e realmente qualificati, la non autosufficienza non può tradursi in marginalità, la sanità pubblica non può più attendere correttivi strutturali. L’indennità di accompagnamento, inoltre, è insufficiente rispetto ai bisogni emergenti; un welfare equo non può continuare a gravare quasi esclusivamente sulle donne.
Nel corso della settimana si terranno una serie di iniziative: il 17 novembre sarà la volta del volantinaggio al mercato di Lineri, frazione di Misterbianco (ore 9) e un’ assemblea sull’estensione della 14ª mensilità ai pensionati (ore 16); su “Donne e Previdenza” il 18 novembre (ore 10) nel salone Russo a Catania, sui pensionati del pubblico impiego il 19 novembre, a Giarre in via Garibaldi 7 (ore 16), e sulla piena rivalutazione delle pensioni a Fiumefreddo, in via Anselmi 2, il 21 novembre (ore 16).
“Il 20 novembre, a Catania, porteremo in piazza la nostra richiesta di dignità e giustizia sociale: il sit-in davanti all’INPS rappresenta il cuore di questa mobilitazione – conclude Rotella- e un appello reale, aperto alla cittadinanza. La nostra lotta non ha età e riguarda il futuro collettivo: difendere i diritti sociali oggi significa rafforzare le basi di una comunità più giusta domani”.



