Uneba Sicilia alla Regione: chiesta l’esenzione dell’imposta IRAP per gli enti socio-sanitari. Tutti i dettagli nella lettera aperta

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L’UNEBA – Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale – Sicilia indirizza una lettera aperta: al Presidentе della Regione Siciliana Sen. Renato Schifani, all’Assessore alla Salute della Regione Siciliana Dott.ssa Daniela Faraoni, all’Assessore al Bilancio della Regione Siciliana, al Prof. Avv. Alessandro Dagnino. Eccone il contenuto:

Gentilissimi, la nostra Associazione da 75 anni opera, senza scopo di lucro, nel settore socio-sanitario e assistenziale a vantaggio delle persone fragili. I nostri Associa ti sono Enti che trovano nel radicamento territoriale della nostra Regione un punto di forza per la garanzia della continuità nei servizi. Come ben sapete, rappresentiamo una occasione unica di impiego lavorativo, raggiungendo un numero di personale impiegato significativo come datori di lavoro. Occupiamo a tempo indeterminato migliaia di persone, prevalentemente di genere femminile, offrendo anche soluzione di flessibilità organizzativa e di conciliazione vita lavoro. L’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) compete alle Regioni nei termini della disciplina e della regolamentazione fiscale (esenzioni, aliquote ridotte, categorie di soggetti esonerati, etc.). L’attuale sistema di conteggio e di determinazione dell’imposta IRAP risulta molto penalizzante per gli enti del terzo settore e per gli enti religiosi civilmente riconosciuti ai sensi del decreto legislativo 446/97, che impiegano personale alle proprie dirette dipendenze. Tale norma prevede pagamenti sempre più crescenti di IRAP al crescere della base occupazionale, creando un paradossale circolo vizioso negativo. In data 3 luglio 2017 sono entrati in vigore il D.Lgs. 117/2017 e il D.Lgs. 112/2017, che prevedono la decadenza della qualifica ONLUS a partire dall’esercizio 2026 come previsto dalla Conform Letter del 8 marzo 2025, cui ha fatto seguito un apposito decreto del 17 giugno 2025 n.84. Pertanto, l’anno 2026 diventa cruciale e fondamentale per la sostenibilità dei nostri enti, che vedono nell’aggravio della tassa IRAP un elemento, in ultimo, estremamente oneroso. Si richiede, da parte della Regione, un’attenzione fiscale rivolta ai nostri enti socio-sanitari e assistenziali tramite l’esenzione dell’imposta IRAP e, insieme, la previsione di percorsi agevolativi volti ad azzerare tale impatto frenante rispetto alla crescita occupazionale nei nostri territori (art.82 comma 8 D.lgs.117/17). Si richiede, inoltre, di considerare queste agevolazioni nella misura più ampia a fronte della evidente errore imposta­zione del D.lgs. 117/2017, che ha assoggettato la facoltà di esenzione o riduzione di tale imposta nel limite dei de minimis. Infatti, si è reso di palese evidenza, con la comunicazione della comfort letter da parte della Ue, come tale specificazione limitativa della facoltà esentante non fosse assolutamente necessaria. Al momento, in attesa di una modifica con norma nazionale di tale limitazione, si chiede di qualificare tali aiuti de minimis come servizi di interesse generale (SiEG) che vede importi massimi e di scorrimento triennale più elevati rispetto alla platea delle aziende in generale. Sarebbe un ulteriore attenzione forte e apprezzata nei confronti del nostro mondo che si occupa di persone fragili, anziani non autosufficienti, disabili, minori, persone in difficoltà e con dipendenze e disagio sociale. In conclusione, richiediamo un incontro per approfondire questi aspetti, non solo tecnici, ma anche di direzione e sviluppo delle politiche regionali sociali e socio-sanitare nonché di politiche attive del lavoro.

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Firmata da Santo Nicosia, Presidente Uneba Sicilia

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