Anche quest’anno il Taormina Food Expo si conferma un appuntamento capace di raccontare non solo il meglio dell’enogastronomia siciliana, ma anche l’identità culturale e produttiva di un territorio che punta con decisione verso l’internazionalizzazione.
Questa quarta edizione, organizzata ancora una volta da CNA Sicilia in collaborazione con la Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura, il Comune di Taormina e la Malta Food Agency come partner internazionale, con il contributo contenutistico di CNA Agroalimentare Sicilia, Agriforum, Med.MeZ. e Altragricoltura, viene ospitata al Parking Porta Catania dal 20 al 23 novembre.
La manifestazione si inserisce nel prestigioso riconoscimento di “Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025” e sostiene la candidatura UNESCO della cucina italiana, intrecciando degustazioni, talk, show cooking, incontri B2B e una presenza sempre più rilevante della delegazione maltese, che testimonia un dialogo mediterraneo destinato a rafforzarsi negli anni.
La giornata di ieri, venerdì 21 novembre, è stata tra le più intense dell’intera kermesse. Fin dal mattino, i prestigiosi ospiti del mondo CNA e le delegazioni maltesi hanno visitato gli oltre 80 stand del Parking Porta Catania incontrando gli espositori, ascoltando le storie delle imprese e approfondendo le eccellenze del comparto agroalimentare siciliano. Tra assaggi di vino, miele, oli, conserve, dolci, formaggi e salumi, è emersa la volontà condivisa di costruire una collaborazione stabile e strutturata. In particolare, il ministro dell’Agricoltura di Malta, Anton Refalo, ha ribadito la natura strategica del rapporto con la Sicilia sottolineando come “siano molti i punti di collaborazione su cui unire le forze a beneficio delle nostre comunità agricole”, confermando così una cooperazione ormai consolidata.
Dopo la visita agli stand, l’attenzione si è spostata sull’Assemblea annuale di CNA Sicilia. L’incontro, inizialmente previsto nell’area del Taormina Food Expo, è stato spostato al primo piano dell’Hotel Excelsior per accogliere l’altissima partecipazione. Il talk centrale, “Cibo, Cultura e Impresa: da Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025 alla candidatura UNESCO della cucina italiana”, ha riunito amministratori, esperti, imprenditori e rappresentanti istituzionali in un dialogo fitto sulle prospettive della filiera agroalimentare.
Durante la giornata di lavori Filippo Scivoli, presidente di CNA Sicilia, che ha richiamato con forza il valore identitario del settore: “Oggi non celebriamo solo un comparto, ma un pezzo fondamentale dell’economia e della cultura siciliana”. In linea con questa visione, il segretario regionale CNA Sicilia, Piero Giglione, ha evidenziato come il Taormina Food Expo sia diventato “un punto di riferimento per l’internazionalizzazione e un’occasione per mostrare al Paese il ruolo centrale della nostra regione all’interno del sistema CNA”.
Subito dopo, l’intervento di Tindaro Germanelli, segretario di CNA Agroalimentare Sicilia, ha riportato l’attenzione sul cuore operativo della manifestazione: le imprese. Germanelli ha sottolineato che l’edizione di quest’anno conta circa 80 espositori e una partecipazione internazionale ancora più ampia, ricordando che “la soddisfazione delle aziende è la cosa più importante, perché sono loro i veri protagonisti dell’evento”, mettendo così in luce l’equilibrio tra valorizzazione del territorio e apertura ai mercati esteri.
Molto atteso è stato il contributo conclusivo di Dario Costantini, Presidente Nazionale CNA, che ha offerto una lettura complessiva delle sfide che oggi attraversano il settore agroalimentare e il sistema delle piccole imprese. Costantini ha ricordato l’impegno della CNA nel sostenere la candidatura UNESCO della cucina italiana, ma ha anche affrontato temi cruciali come l’aumento dei costi energetici che “restano ancora ben superiori ai livelli di quattro anni fa”, l’eccesso di burocrazia che pesa sulle imprese e la pressione fiscale non sempre proporzionata ai servizi offerti. Ha evidenziato inoltre le difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale e alla fragilità dei mercati globali, con una riflessione puntuale sul ruolo della subfornitura italiana, spesso composta proprio da piccole imprese che contribuiscono in modo decisivo alle esportazioni nazionali. Costantini ha infine richiamato l’importanza di rafforzare le competenze e l’attrattività del lavoro artigiano: “Abbiamo un tessuto produttivo resiliente, che reagisce alle crisi più di tanti altri. Per sostenere la crescita dobbiamo rendere questo mondo sempre più riconoscibile, valorizzato e competitivo, anche agli occhi delle nuove generazioni”.
L’intera giornata ha mostrato con chiarezza lo spirito della quarta edizione del Taormina Food Expo: un luogo in cui gusto, cultura, imprese e politiche di settore si intrecciano per costruire una visione condivisa del futuro agroalimentare mediterraneo; come confermato anche da diversi delegati CNA.
Domani, domenica 23 novembre, l’evento vivrà la sua giornata conclusiva con un programma ricco di appuntamenti: apertura degli stand alle 9.30, ultima visita dei buyer alle 10.00, l’attesissimo Show Cooking & Master Class di vini alle 11.00, a seguire il pranzo gourmet con le interviste pomeridiane agli espositori e alle 16.00 la cerimonia ufficiale di chiusura con consegna degli attestati e saluti istituzionali, che darà appuntamento all’edizione 2026.



