«Sinceramente non mi aspettavo tutti questi nomi poco conosciuti, anche a discapito di cantanti più noti e le cui canzoni di recente avevano collezionato parecchi ascolti», afferma Maria Concetta, giovane liceale catanese, condividendo il punto di vista che in tanti stanno sostenendo in questi giorni sui social.
Qualche giorno fa Carlo Conti, che per il secondo anno di fila sarà il conduttore del festival di Sanremo, ha reso nota durante un’edizione del TG1 la lista dei 30 cantanti che saliranno sul palco dell’Ariston il prossimo febbraio. Di seguito l’elenco completo: 1. Tommaso Paradiso 2. Chiello 3. Serena Brancale 4. Fulminacci 5. Ditonellapiaga 6. Fedez & Masini 7. Leo Gassmann 8. Sayf 9. Arisa 10. Tredici Pietro 11. Sal Da Vinci 12. Samurai Jay 13. Malika Ayane 14. Luchè 15. Raf 16. Bambole di Pezza 17. Ermal Meta 18. Nayt 19. Elettra Lamborghini 20. Michele Bravi 21. J-Ax 22. Enrico Nigiotti 23. Maria Antonietta & Colombre 24. Francesco Renga 25. Mara Sattei 26. LDA & Aka 7even 27. Dargen D’Amico 28. Levante 29. Eddie Brock 30. Patty Pravo
L’annuncio ha immediatamente dato il via a un acceso dibattito sul web, con le scelte di Carlo Conti che in questi giorni sono state spesso fortemente criticate per la loro eccessiva aria di “novità”. L’oggetto di discussione principale è, infatti, la presenza di parecchi nomi quasi o del tutto sconosciuti al grande pubblico. Tanti artisti emergenti o divenuti noti grazie a social come TikTok, che hanno reso possibile la condivisione in massa delle loro canzoni, sfuggendo spesso all’attenzione delle generazioni adulte.
Abbiamo chiesto quindi un parere sulla lista a catanesi di diverse fasce d’età, mettendo a confronto “nuove” e “vecchie” generazioni.
Per quanto si possa partire dal preconcetto che molti dei nomi selezionati siano noti esclusivamente ai più giovani, l’analisi condotta ci porta a smentire tale convinzione. L’idea di Maria Concetta è infatti condivisa da diversi suoi coetanei.
«Ci sono molti cantanti sconosciuti e altri che hanno fatto canzoni che ho sentito solo su TikTok. Infatti, di parecchi di loro conoscevo soltanto i pezzi ma non i nomi. Porto l’esempio di Eddie Brock: conoscevo una sua canzone grazie ai social ma non sapevo ne fosse lui l’autore; non avevo mai sentito il suo nome» afferma Vittoria.
È dello stesso avviso Agata: «Molti tra questi artisti non li conosco o, comunque, spesso non conosco gli artisti ma soltanto le loro canzoni e trovo difficile ricollegare la canzone al cantante».
Leonardo dice: «È una lista composta da molti cantanti non noti al pubblico, anche se c’è qualche artista capace di attirare l’attenzione sia dei ragazzi della mia generazione che dei più grandi».
E infine Carla: «Potremmo definirla quasi una “lista degli sconosciuti”. Ci sono cantanti più giovani e conosciuti soprattutto tra la generazione Z ma anche tanti non noti al pubblico».
Sentendo i pareri di gente adulta, la sostanza rimane pressoché invariata:
«L’elenco dei cantanti in gara mi è sembrato un po’ noioso – sostiene Atanasio – mi ha colpito la presenza di tanti nomi che mi erano del tutto sconosciuti>>.
«Eddie Brock l’ho visto per la prima volta qualche settimana fa, ospite della trasmissione Amici. Tutto lo studio cantava la sua canzone ma io non l’avevo mai sentito nominare. Solo in quell’occasione ho scoperto che in realtà è molto famoso tra i ragazzi» racconta Daniela.
«Fanno Sanremo Giovani, non prendono la vincitrice della scorsa edizione di X-Factor Mimì, e poi compaiono nella lista dei cosiddetti “Big” nomi mai sentiti. Sarà che non mi è chiaro il meccanismo e non conosco come funziona>> dichiara Paola.
«Chiederò ai miei figli di spiegarmi chi è metà dei cantanti che ho letto» dice invece ridendo Alessandra.
Si parla tanto di “nuovi”, ma è interessante notare anche come molti nomi della tradizione musicale italiana negli anni passati risultino di contro del tutto sconosciuti ai più giovani.
«Conosci Marco Masini?». «No, non so chi sia». «E Patty Pravo?». «Chi? Patty Bravo?» «Hai mai sentito una sua canzone?» «No».
Queste le risposte che abbiamo raccolto da più di un giovane.
Proprio il nome di Patty Pravo, signora per eccellenza della musica italiana, è stato uno di quelli che ha destato maggior attenzione tra il pubblico. Se da un lato, infatti, tra le nuove generazioni regna una diffusa ignoranza in termini di cultura musicale, dall’altro la cantante 77enne gode di grande fama e sostegno tra i più grandi, che ancora la ricordano nel fiore dei suoi anni.
«Patty Pravo a me piace molto. Non mi aspettavo una sua partecipazione, ma la conosco da quando ero piccola e sono contenta di rivederla sul palco» dice Daniela.
«Quando ho sentito che Patty Pravo torna a Sanremo sono rimasta piacevolmente colpita. Io la ricordo ancora in televisione tanti anni fa. Spesso canticchiavo le sue canzoni. Oggi si vedono tanti ragazzi talentuosi, certo, ma un’artista come lei ha un’eleganza e un carisma che non si imparano: ha fatto la storia della musica italiana» afferma invece Rosa.
Per quanto le differenze tra generazioni possano risultare – come abbiamo avuto modo di vedere – più o meno marcate, c’è una cosa su cui quasi tutti si trovano d’accordo: il festival di Sanremo è un appuntamento fisso per gli italiani, indipendentemente dai nomi che compaiono sulla lista dei partecipanti.
«Io lo guardo sempre e comunque. Il festival di Sanremo è casa, lo seguo da quando ero piccola con i miei genitori».
«Lo seguo molto».
«La musica italiana non mi fa impazzire ma Sanremo lo guardo ugualmente. Secondo me è importante, anche per farsi un’idea di ciò che si ha intorno e del panorama musicale italiano in generale».
«Fin da piccolo sono stato abituato dalla mia famiglia a guardarlo. Per me Sanremo è tradizione e seguirlo riveste grande importanza».
Il festival di Sanremo si sta indubbiamente trasformando ed evolvendo per rispondere alle nuove esigenze comunicative e sociali. L’attenzione è sempre più rivolta verso il giovane pubblico che, complice il sistema di votazione attuale, ha grande voce in capitolo ai fini del risultato finale della gara. Le conseguenze si riflettono direttamente sulla scelta dei cantanti e i pareri in merito sono contrastanti.
La “pazza idea” della lista di Carlo Conti sarà un flop o un successo? Non resta che dare voce al palco.



