Proscenio inaugura la stagione “Echi Teatrali” con la satira caustica de “La Cena dei Cretini”

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di Mariagrazia Miceli

CATANIA – Due ore di puro divertimento, ma anche un pungente spaccato sulla natura umana hanno inaugurato la terza stagione della rassegna “Echi Teatrali – la stagione evento che non ti aspetti” domenica 7 dicembre nell’auditorium San Luigi Gonzaga. 

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L’Associazione Proscenio, sotto la direzione artistica di Manuel Giunta, ha messo in scena “La cena dei cretini” di Francis Veber, la scoppiettante commedia, sotto la regia di Andrea Giuffrida, coadiuvato dall’assistenza di Bernadette Giunta, che esplora l’antico adagio del “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”, ponendo l’attenzione sui vizi e la superficialità della borghesia francese.

Il protagonista, l’ambizioso Pierre Brochant, interpretato da Mirko Motta, vede la sua vita stravolta a causa delle azioni sconsiderate, seppur guidate da una spontanea innocenza, del “cretino” malcapitato, l’impacciato funzionario Pignon, i cui panni sono vestiti da un esilarante Manuel Giunta.

“È un riso amaro dentro una cornice riflessiva sui rapporti umani e sulle relazioni di potere sociale. – ha dichiarato il regista Andrea Giuiffrida -. Non ci sono né buoni né cattivi, ma uomini che colgono l’occasione per migliorarsi, superando i propri limiti”.

Lo spettacolo va oltre la semplice farsa, utilizzando la risata come strumento per innescare una profonda riflessione sulle dinamiche sociali e sulla sottile linea che separa la vittima dal carnefice.

Le scene, curate da Angelo Pulvirenti, e le luci sapientemente dosate da Cristian Virzì, accompagnano il pubblico in questo paradosso borghese in cui i personaggi si ritrovano, loro malgrado, a vivere situazioni al limite dell’assurdo.

La pièce si basa su un crescendo di equivoci, resi vivaci da un nutrito e affiatato cast: oltre ai già citati Manuel Giunta e Mirko Marotta, completano il cast Silvana Lanza, Pino Squillaci, Fabrizio Savoca, Chiara Compagnini, e lo stesso Andrea Giuffridanei panni di un divertente ispettore del fisco. 

“Questa commedia offre anche insegnamenti significativi al pubblico. L’elemento centrale è il tema del pregiudizio che spesso permea la nostra società, però allo stesso tempo il testo esorta gli spettatori a riflettere sul giudizio affrettato e a considerare la storia umana che si nasconde dietro ogni individuo”, ci dice Manuel Giunta che dà appuntamento al prossimo spettacolo. “Si tratta de Il prigioniero della seconda strada, una commedia brillante che affronterà argomenti seri come la perdita del lavoro e la depressione, temi che richiedono attori con un vissuto per una rappresentazione autentica”.

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