Proseguono gli appuntamenti con La Stanza di Ippocrate, la rubrica di Hashtag Sicilia dedicata alla salute e alla divulgazione scientifica, con un nuovo e importante momento di confronto che ha riportato Catania al centro del dibattito nazionale sulle neuroscienze.
Il 15 e 16 dicembre, presso l’Aula Dusmet dell’Ospedale Garibaldi “Centro”, si è svolta la quinta edizione del convegno scientifico “Cervello, aurora e tramonto”, un meeting di alto profilo dedicato all’epilessia, alla sclerosi multipla e, più in generale, alle grandi sfide legate alla salute cerebrale lungo tutto l’arco della vita. Due giornate formative dense di contributi scientifici, nate con l’obiettivo di rafforzare competenze cliniche e assistenziali attraverso il dialogo tra neurologia ospedaliera, universitaria e territoriale.
Il convegno ha visto la partecipazione di relatori provenienti da alcune delle più autorevoli realtà italiane, con il coinvolgimento delle principali società scientifiche di riferimento. Un elemento che, come sottolineato dal dottor Antonino Pavone, primario emerito di Neurologia dell’ARNAS Garibaldi e responsabile scientifico dell’evento, rappresenta molto più di un appuntamento formativo: una vera e propria piattaforma di progettazione futura. La presenza congiunta dei vertici nazionali della SIN e della SNO ha infatti sancito il ruolo del Garibaldi come punto di riferimento per un percorso condiviso che punta a far dialogare formazione, ricerca e assistenza, con ricadute immediate sulla qualità delle cure.
Un percorso che non si ferma all’ambito strettamente sanitario. Dalle parole di Pavone emerge con forza anche la dimensione culturale e sociale dell’iniziativa, con l’intenzione di coinvolgere il mondo della scuola e i giovani in progetti educativi legati alla salute, alla donazione e alla consapevolezza civica, in un’ottica di prevenzione che guarda al futuro.
Particolarmente significativo, in questo senso, è stato anche il nuovo accordo di partnership siglato tra l’ARNAS Garibaldi e la Società di Scienze Neurologiche Ospedaliere (SNO). A evidenziarne il valore è stato il dottor Pasquale Palumbo, presidente nazionale SNO, che ha definito quello di Catania il primo accordo di questo tipo a livello nazionale. Un’intesa che impegna le due istituzioni a sostenere congiuntamente iniziative di formazione e approfondimento sulle neuroscienze, rafforzando una collaborazione interdisciplinare ritenuta oggi indispensabile per costruire percorsi di cura efficaci e realmente centrati sul paziente.
Sul piano scientifico, i lavori hanno affrontato temi di grande attualità, mettendo in relazione prevenzione, innovazione e assistenza. Ampio spazio è stato dedicato alla neurodegenerazione, alla neuroinfiammazione, all’evoluzione terapeutica della sclerosi multipla, all’epilessia nelle diverse fasi della vita, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in neurologia e al ruolo del neuroimaging. Un approccio che tiene insieme l’“aurora” e il “tramonto” delle malattie neurologiche, come ha spiegato il professor Nicola De Stefano, direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Siena.
Dal suo intervento emerge una visione moderna della salute cerebrale, che supera la distinzione netta tra fase iniziale e fase avanzata della malattia, per concentrarsi su un continuum che coinvolge aspetti biologici, clinici e sociali. In questo quadro trovano spazio concetti come neuroaging e inflammaging, ma anche una forte attenzione ai fattori modificabili, dagli stili di vita al sonno, dall’attività fisica alla gestione delle sostanze tossiche, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo il rischio di deterioramento cognitivo.
Il tema della prevenzione è stato ripreso anche dal dottor Pasquale Alfieri, neurologo dell’ASL Napoli 3 Sud, che ha evidenziato l’importanza di un corretto stile di vita per mantenere il cervello in salute, sottolineando il ruolo cruciale della neurologia territoriale. Una rete che, lavorando in sinergia con la medicina di base, può intercettare precocemente i segnali di fragilità e accompagnare i pazienti in percorsi di cura più efficaci, soprattutto alla luce delle nuove prospettive aperte dalle Case di Comunità previste dal DM 77.
Nel suo complesso, “Cervello, aurora e tramonto” si è confermato come un appuntamento capace di coniugare rigore scientifico, visione strategica e attenzione alla dimensione umana della cura. Un convegno che non solo aggiorna i professionisti, ma costruisce alleanze, apre nuove strade e rilancia il ruolo della neurologia come disciplina centrale per il benessere individuale e collettivo.
Per scoprire più nel dettaglio questi, e numerosi altri temi, non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 con le nostre interviste ai dottori che abbiamo citato, contenute nella nostra prima visione trasmessa sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e sui tutti gli altri canali social di Hashtag Sicilia. Non mancate!



