“La cooperazione è donna”: al PalaCatania una giornata di comunità, formazione e condivisione

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Al PalaCatania si è svolto l’evento conclusivo del percorso “La cooperazione è donna”, promosso dall’Associazione MIA ETS e dalla Società Cooperativa Sociale Vitae, che ha unito formazione, istituzioni, famiglie e territorio.

L’iniziativa ha rappresentato il naturale proseguimento del convegno del 4 dicembre scorso al Museo Diocesano di Catania, momento di riflessione e confronto sul ruolo della cooperazione e in particolare della cooperazione al femminile, come motore di sviluppo sociale, culturale ed economico. Un filo rosso che ha attraversato entrambe le tappe: coerenza, visione, continuità.

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La giornata del 16 dicembre si è aperta con un seminario sulla cooperazione, coordinato dalla presidente della Società Cooperativa Sociale Vitae Rosaria Musmeci e dall’avvocato Clelia Principato, vicepresidente della cooperativa. Un momento formativo rivolto a studenti, operatori e cittadini, pensato per approfondire il valore della cooperazione come strumento concreto di crescita condivisa, lavoro in rete e responsabilità sociale.

A seguire, il PalaCatania si è trasformato in uno spazio di incontro aperto alle famiglie e ai bambini, con attività ludiche, spettacoli, performance artistiche e momenti di animazione, dando vita a una vera e propria festa della comunità.

Nel corso dei saluti istituzionali, il presidente dell’Associazione MIA ETS Carlo Maccarrone ha espresso tutta la propria emozione per la partecipazione registrata:

«Vedere tanti bambini, tante famiglie, tutte insieme in un luogo come questo è qualcosa di veramente bello. La gioia negli occhi dei bambini è un’emozione che non si può spiegare. È questo il senso profondo del nostro impegno».

Il presidente del Consiglio comunale di Catania Sebastiano Anastasi, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione, ha sottolineato il valore sociale e inclusivo dell’iniziativa: «Questo è un momento di unione, dedicato ai bambini e alle famiglie. Abbiamo coinvolto comunità educative e realtà di periferia. Quando la cooperazione riesce a creare occasioni come questa, il messaggio arriva forte e chiaro».

La consigliera comunale Simona Latino ha evidenziato il significato educativo e intergenerazionale dell’evento: «È una gioia vedere un incontro così multigenerazionale. La cooperazione è una forza, è inclusione, è coscienza collettiva. Oggi più che mai abbiamo bisogno di creare momenti di incontro reale, capaci di parlare a tutte le generazioni».

La presidente della Società Cooperativa Sociale Vitae Rosaria Musmeci ha ribadito il senso dell’intero percorso: «“La cooperazione è donna” non è solo un titolo, ma una visione. Significa cura, inclusione, attenzione alle relazioni. È un modo concreto di costruire comunità più forti, partendo dalle persone».

È poi intervenuta l’avvocato Clelia Principato, vicepresidente della Società Cooperativa Sociale Vitae, che ha richiamato il valore della cooperazione come pratica quotidiana rivolta alla comunità: «La cooperazione parla alle persone e parte dalla famiglia, che è la prima comunità. Questo evento nasce per permettere a genitori e figli di vivere insieme un’esperienza di condivisione, soprattutto in un periodo dell’anno che richiama valori come solidarietà e responsabilità collettiva».

Il programma ha alternato momenti di spettacolo e inclusione, con le esibizioni di danza, le performance artistiche dedicate al tema del contatto umano e della resilienza, e le attività pensate per i più piccoli. Gonfiabili, laboratori, musica, con Babbo Natale e l’animazione (curata da Anm Animazione) che hanno reso il PalaCatania un luogo vivo. Accogliente. Aperto.

Il messaggio finale è chiaro: la cooperazione non è solo un modello organizzativo, non è un concetto astratto, ma un’esperienza condivisa. È relazione ed è futuro costruito insieme.

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