“L’approvazione dell’articolo della finanziaria che introduce incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato legate al South working rappresenta un passo nella direzione giusta, frutto anche del lavoro e delle proposte portate avanti dal Partito democratico in aula”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana, commentando la norma che prevede contributi a fondo perduto fino a 30 mila euro per ciascun lavoratore residente in Sicilia, assunto o stabilizzato a tempo indeterminato e impegnato in modalità di lavoro agile sul territorio regionale.
“Questa misura parla ai tanti giovani siciliani che oggi lavorano fuori dalla regione, in altre parti d’Italia o all’estero, spesso lontani dalla propria terra non per scelta ma per necessità – prosegue Catanzaro – il South working può offrire loro la possibilità concreta di tornare a vivere e lavorare in Sicilia, senza rinunciare alla propria occupazione e alle proprie competenze. È una norma che va nella direzione che il Partito democratico indica da tempo: contrastare la precarietà, fermare l’emorragia di talenti e trasformare il lavoro da remoto in una vera politica di sviluppo territoriale. Ma – aggiunge – non possiamo accontentarci degli annunci: perché la misura funzioni davvero servono atti chiari, tempi certi e una gestione trasparente delle risorse. Sarà fondamentale – sottolinea il capogruppo del Pd – vigilare affinché i decreti attuativi vengano emanati nei tempi previsti e che i criteri di accesso siano semplici e realmente inclusivi, evitando ritardi e burocrazia che rischiano di svuotare la norma”.
“Riteniamo positiva – conclude Catanzaro – anche l’attenzione alle aree interne, con risorse dedicate alla creazione di spazi di coworking attraverso il recupero di immobili pubblici inutilizzati. Ma tutto questo deve far parte di una strategia complessiva: servizi, infrastrutture digitali, trasporti e politiche per i territori. Il Partito democratico continuerà a fare un’opposizione seria e costruttiva, sostenendo le misure utili e pretendendo dal governo regionale risultati concreti. I siciliani non hanno bisogno di norme sulla carta, ma di politiche che funzionino davvero”.



