Il Terzo settore italiano vive una fase di profonda evoluzione e rafforzamento e ha finalmente raggiunto la completezza delle norme che regoleranno il loro futuro. A sette anni dall’avvio della riforma, il quadro normativo e istituzionale offre oggi strumenti più chiari per valorizzare il ruolo degli Enti del Terzo Settore (ETS) nella coesione sociale, nello sviluppo dei territori e nella promozione di un welfare più inclusivo. È questo il messaggio che emerge dall’analisi della Fondazione Terzjus ETS – Osservatorio di diritto del Terzo settore, impegnata da anni nello studio e nell’accompagnamento della riforma.
A Palermo il primo Terzjus Day regionale per fare il punto e rilanciare nuove proposte a misura di ETS e degli enti dell’economia sociale, in programma il 18 e 19 dicembre 2025 a Palazzo Branciforte (Palermo), promosso dalle ACLI Provinciali di Palermo in collaborazione con la Fondazione Terzjus ETS, con il contributo della Regione Siciliana.
Due giornate di confronto e approfondimento dedicate alla riforma del Terzo settore, al Piano strategico per l’Economia sociale e al ruolo degli ETS nello sviluppo della Sicilia, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti nazionali e reti del non profit. Tra i relatori: Luigi Bobba, Gabriele Sepio, Antonio Fici per Terzjus e Francesco Todaro per le ACLI Provinciali di Palermo
«La riforma del Terzo settore ha rappresentato un passaggio storico di riconoscimento del valore sociale, economico e civile degli enti», dichiara Luigi Bobba, presidente di Terzjus. «Oggi siamo nella fase in cui è fondamentale accompagnare gli ETS nella piena attuazione delle nuove regole, rafforzando competenze, trasparenza e capacità di collaborazione con le istituzioni».
Le disposizioni su vigilanza e autocontrollo rafforzano l’affidabilità del sistema, contribuendo a consolidare la fiducia dei cittadini, dei donatori e delle amministrazioni pubbliche. Un impianto che punta a qualificare ulteriormente l’azione degli enti e a valorizzarne l’impatto sociale sui territori.
Anche sul piano fiscale si registrano importanti segnali di stabilizzazione e sostegno. Dal 1° gennaio 2026 sono previste agevolazioni sui tributi locali per gli enti iscritti al RUNTS; il Governo ha inoltre prorogato al 1° gennaio 2036 il regime di esclusione IVA per gli ETS. Da ottobre, le competenze maturate nei percorsi di volontariato entrano stabilmente nel sistema nazionale di riconoscimento formativo e professionale, rafforzando il valore educativo e occupazionale dell’impegno civico.
Il Piano nazionale per l’economia sociale, inserito nella legge di Bilancio 2026, riconosce in modo esplicito il contributo strategico del non profit allo sviluppo sostenibile del Paese. «È una grande opportunità», sottolinea Gabriele Sepio, segretario generale di Terzjus, «per rafforzare il ruolo dell’economia sociale come motore di innovazione, occupazione e inclusione, attraverso politiche coordinate e una visione di lungo periodo».
La partecipazione in presenza è gratuita previa registrazione online. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube di Terzjus.



