”Un Dono per Natale”: 10 ragazzi portano regali, gioia e sorrisi all’Ospedale Cannizzaro di Catania

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«Ciò che mi ha colpito maggiormente è la bontà che abbiamo trovato negli anziani, tra cui per un piccolo regalo c’è anche chi si è commosso, ma anche e soprattutto vedere bambini che dovrebbero essere a festeggiare e invece sono in ospedale. Dare loro una carica in più per affrontare questa situazione è sicuramente il regalo più grande di tutti».

Sono le parole di Claudio, uno dei ragazzi volontari – quasi tutti minorenni – che la mattina di Natale hanno dedicato qualche ora del loro tempo per andare a trovare bambini e anziani ricoverati all’Ospedale Cannizzaro di Catania. I ragazzi – nel reparto di pediatria prima e in quello di medicina interna poi – hanno portato ai pazienti regali, gioia e sorrisi e chiacchierato con loro, con l’intento di ricreare lo spirito natalizio anche tra le pareti dell’ospedale. 

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Un’esperienza certamente forte ma al tempo stesso arricchente – come testimoniato dai ragazzi stessi, alcuni visibilmente commossi – che ha ricordato loro come un semplice e piccolo gesto fatto col cuore possa diventare qualcosa di grande lasciando impresse nelle loro memorie le testimonianze dei pazienti incontrati.

«Non so veramente cosa dire: mi porterò per sempre il ricordo del bambino a cui ho fatto visita che è stato dimesso non appena sono uscita dalla sua stanza d’ospedale. Questa è stata sicuramente una delle cose più belle» afferma Sofia, 16 anni, parecchio emozionata.

«Cos’hai provato vedendo bambini, ma non solo, costretti a restare ricoverati all’interno dei reparti il giorno di Natale?».

«Molta tristezza. Dispiace veramente tanto che non possano festeggiare come noi tutti non appena torneremo dalle nostre famiglie, ma del resto siamo venuti qua proprio per far pesare loro meno questa situazione difficile» ci dice Gloria, 18 anni, che poi, trattenendo la commozione, ci parla di uno dei bambini che ha incontrato nel corso della visita: «Ho avuto modo di passare del tempo con un bambino di 6 anni con un disturbo dello spettro autistico che gli impedisce di parlare. Comunicava infatti esclusivamente attraverso un libro con delle immagini. È stata una bellissima esperienza, molto emozionante, che spero di poter rifare al più presto, trattandosi di qualcosa che riempie veramente il cuore».

Anche Desiree, 16 anni, ci racconta la testimonianza di un piccolo paziente: «Mi ha colpito moltissimo un bimbo di 11 anni con il sogno di cominciare a praticare Judo. Aveva proprio la speranza che, una volta tornato a casa, potesse esaudire il proprio desiderio. Abbiamo parlato tanto del suo amore per Harry Potter, ho scoperto che il suo supereroe preferito è Batman e gli abbiamo portato diversi regali».

Altri tra i ragazzi volontari non si sentono di rilasciare una dichiarazione, tanto grande è il mix di emozioni ancora da processare. Una commozione che non ha certamente riguardato soltanto i fautori del gesto, bensì anche i pazienti – piccoli o grandi – e i genitori dei bambini. Un papà emozionato, passando per il corridoio mentre i volontari lasciavano il reparto, ha detto: «Ci avete fatto veramente il regalo più grande di tutti».

L’iniziativa Un Dono per Natale è stata ideata e resa possibile dal Rotary Club Valverde Terra dei Ciclopi. I ragazzi, infatti, sono stati accompagnati nella loro avventura dall’ex Presidente del Club, dall’attuale Presidente Carmelo Coniglione, e dal Presidente incoming per l’anno 2026-2027 Carla Ierna. 

Proprio la dottoressa Carla Ierna esercita la professione di medico all’Ospedale Cannizzaro: «Sono un dirigente medico, lavoro da qualche mese in terapia intensiva respiratoria e in precedenza ho lavorato sempre qui in chirurgia toracica. Dal primo di luglio 2026 assumerò il ruolo di Presidente all’interno del Rotary Club Valverde Terra dei Ciclopi. Oggi, grazie a questa iniziativa approvata dal nostro direttivo, abbiamo portato gioia e qualche dono ai bambini del reparto di Pediatria del Cannizzaro e ai degenti del reparto di Medicina Interna». 

«Vedere dei ragazzi di quest’età che si sono lasciati coinvolgere nell’iniziativa e il giorno di Natale hanno portato gioia tra i letti d’ospedale – continua poi Carla Ierna – è una grande emozione e un grande segno di speranza. Grande emozione in quanto si tratta di ragazzi così giovani che dedicano il loro tempo in un giorno così particolare, dove potrebbero rimanere a casa con le loro famiglie, e lo condividono con chi ha meno possibilità e fortuna rispetto a loro. Tutto ciò riporta sicuramente in luce la loro forte sensibilità nell’aiutare gli altri, riconoscendo di essere grandi di cuore e attenti al dono verso il prossimo».

Emozione e speranza, dunque, sono state le parole chiave di questa giornata all’insegna della solidarietà, che ha riempito infinitamente i cuori e le memorie di tutti, volontari e pazienti, piccoli e grandi. Una dimostrazione forte e decisa soprattutto da parte dei giovani, ancora una volta capaci di rendersi portatori di grandi valori morali e consapevoli che un piccolo dono può abbattere barriere e spegnere qualsiasi sofferenza.

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