Divieti di circolazione, servono modifiche al calendario 2026

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Come CNA Fita chiediamo al ministro Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti una profonda revisione delle modalità dei divieti di circolazione calendarizzati per il 2026 per rispettare pienamente sicurezza, dignità professionale ed esigenze economiche nazionali. L’obiettivo primario, e comune, è quello di tenere conto delle esigenze di sicurezza, ovviamente. Nel contempo, però, bisogna evitare gli effetti dirompenti che le restrizioni possono avere sull’autotrasporto e sull’intero sistema economico-produttivo.

Nel dettaglio, dopo aver riconosciuto al ministro l’interesse per il settore e la sensibilità per la categoria dimostrati finora e che siamo convinti dimostrerà ulteriormente, ecco i punti chiave delle nostre proposte:

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  1. Garantire una programmazione certa e a lungo termine, individuando orari di divieto che non compromettano l’attività ordinaria mentre il calendario attuale è caratterizzato da una estrema frammentazione degli orari.
  2. Eliminare i divieti ritenuti brevi e inefficaci (in particolare nel pomeriggio di venerdì e in alcune giornate di martedì) che, invece di contribuire alla fluidità del traffico, creano l’effetto opposto concentrando le presenze sulle strade prima e dopo gli stop.
  3. Mantenere i divieti con una durata limitata e strategicamente calcolata in alcuni sabati per garantire la pausa minima obbligatoria e consentire ai conducenti di rientrare la domenica a casa propria.
  4. Integrare nella gestione i Sistemi di trasporto intelligenti e l’Intelligenza artificiale: possono facilitare il passaggio da divieti rigidi e predeterminati a una gestione dinamica e flessibile del traffico.

“In un’ottica di sicurezza collettiva e sviluppo del Paese – ha sottolineato il presidente nazionale di CNA Fita, Michele Santoni – sollecitiamo le istituzioni a considerare prioritari investimenti in infrastrutture, manutenzione programmata, gestione del traffico moderna ed efficiente. Va riconosciuto che la sicurezza stradale è un obiettivo condiviso che richiede un impegno strategico complessivo”.

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