Catania, Grella: “Saldo di Torre del Grifo a fine gennaio, vogliamo essere l’Atalanta del futuro”

- Pubblicità -

Nessun rischio sul piano economico, una visione chiara sul presente e investimenti strutturali per costruire il futuro. Il vicepresidente del Catania, Vincenzo Grella, fa il punto a 360 gradi ai microfoni de “La Sicilia” sulla gestione del club, ribadendo il ruolo centrale del presidente Ross Pelligra e la solidità del modello societario.

Grella: “Nessun rischio per i bilanci del Catania, Pelligra ha sempre coperto le perdite”

Per quanto riguarda i bilanci del Catania Grella ribadisce: “Nessun rischio. Il bilancio è legato ai sacrifici e alla generosità del presidente Pelligra a cui diciamo grazie per quello che fa per noi, per il club. I conti non sono solo una scelta sua, ma vengono dapprima discussi all’interno del nostro Cda con altri professionisti che ovviamente si esprimono e dicono la loro. Tra questi, Mark Bresciano. Il Cda dà un indirizzo al presidente che si impegna, non solo confermando i numeri, ma scrivendo una lettera di promessa per coprire le perdite. Una garanzia”.

- Pubblicità -

Un metodo che, secondo Grella, rappresenta una differenza sostanziale rispetto a molte altre realtà della Serie C. “Non parlo di altri club di Serie C, dico solo che da noi funziona così. La Pelligra Group promette, tramite Rosario Pelligra, di coprire le perdite e anche in questo caso l’ha fatto. Abbiamo un budget di previsione, a fine anno c’è un bilancio che transita attraverso quattro passaggi durante i quali vengono esaminati i conti. Non abbiamo mai sgarrato le previsioni”.

Il rapporto tra il Catania e Pelligra

Il presidente Ross Pelligra, inoltre, è costantemente informato su ogni aspetto gestionale come ribadisce Grella. “Mai avuto una sorpresa. Per esempio, ha avuto una spiegazione sull’elefante (Grella indica una statuetta del Liotru che c’è in sede, ndr) e sul monte ingaggi. In Serie C non possiamo fare accostamenti con la maggior parte delle altre società, perché sono piccole. Ma se paragoniamo il nostro monte spese a quello dei club che ambiscono al salto di categoria e che primeggiano, anche negli altri due gironi, ecco che il Catania ha speso molto, ma molto meno”.

Numeri importanti anche sul fronte dei ricavi, al netto dei diritti televisivi. “La cifra è cresciuta rispetto a un anno fa. Sono sicuro che nessuno in Serie C produce numeri come i nostri. Prendo in considerazione la vendita dei biglietti per le gare, i ricavi commerciali (sponsor e pubblicità, ndr) e non faccio riferimento ai diritti tv. Le perdite di bilancio sono riconducibili ai tanti investimenti per il futuro del Catania. In Serie C purtroppo è così, con pochi ricavi da diritti tv. Ma se questi numeri fossero solo uno spreco di denaro fine a sé stesso avremmo già cambiato tutto. Invece, stiamo aggiustando tante cose, poco alla volta. Però su una cosa voglio mettere l’accento».

Grella, l’annuncio su Torre del Grifo: “Ecco la nostra idea, Catania club ambizioso”

Uno dei passaggi chiave riguarda Torre del Grifo, destinata a diventare patrimonio del club. Intanto Grella annuncia novità sul saldo: “Avverrà a fine gennaio. E l’impianto sarà patrimonializzato all’interno della società Catania FC, un altro dono di Ross Pelligra al suo club“.

Il progetto è ambizioso e guarda a un modello di eccellenza. “Vogliamo diventare l’Atalanta del futuro. Così il presidente ha pensato di acquistare un ampio terreno accanto al Centro sportivo per farlo diventare zona esclusiva per la prima squadra quando tutto sarà sistemato. L’idea è di realizzare altri due campi regolamentari e un campo ridotto, oltre a quelli che già esistono, più una club house con reception, spogliatoi, ristorante, sale mediche e sale riunioni dedicate solo alla prima squadra. Gli altri quattro campi saranno utilizzati dai ragazzi del settore giovanile, dagli Under 15 regionali alla Primavera. Abbiamo già pagato un anticipo per opzionarlo e poi firmeremo l’atto per inserirlo nel bilancio nel 2027″.

Il vicepresidente rossazzurro annuncia anche una collaborazione con l’Università degli Studi di Catania che “ci permetterà di avviare i giovani al lavoro mettendo alla prova le loro capacità professionali all’interno della nostra struttura”. La speranza del Catania è già di poter avviare i lavori “alla fine del mese. Bisognerà attendere la primavera. Dobbiamo sistemare i primi due campi. Anche se tra Massimino e Cibalino abbiamo effettuato alcune migliorie funzionali. Per esempio, una sala attrezzata per colazione e pranzo della prima squadra. E una rinnovata, qualificata e ampia struttura sanitaria. Saranno i giocatori e l’allenatore a scegliere se rimanere e lavorare al Massimino o andare a Torre del Grifo visto che la stagione entrerà nel vivo giusto in quel periodo”.

Il progetto del Catania su Torre del Grifo

La supervisione del progetto su Torre del Grifo è già stata definita dal CdA del Catania. “Con David Tucker, – prosegue Grella – consigliere d’amministrazione, c’è già un’intesa perché possa occuparsi in prima persona di Torre del Grifo seguendo il progetto di ristrutturazione dell’impianto. Poi, ripeto, la struttura passerà da Ross Pelligra al Catania FC diventando patrimonio della società.

Inoltre, il vicepresidente annuncia anche “Le Under 14 e attività di base le programmeremo a Catania per agevolare anche gli spostamenti delle famiglie e di chi accompagna i ragazzi o l’uso dei mezzi pubblici. Anche il dipartimento femminile avrà un suo spazio. C’è una relazione di Francesco Di Stefano da inviare alla curatela in cui assumendoci ogni responsabilità in termini di sicurezza si possano cominciare prima i lavori per sistemare i campi in erba per accorciare i tempi di attesa. Per rimettere a nuovo i due campi occorrerebbero circa 50 giorni di lavoro”.

- Pubblicità -