A Piraino (ME) riunione della Uila Catania-Messina: “Non ci rassegniamo allo spopolamento! Contrastiamo la desertificazione, proteggiamo l’ambiente!”

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“I nostri comuni si spopolano, i giovani fuggono e gli anziani restano sempre più soli. Noi non ci rassegniamo al declino. Bisogna valorizzare l’ambiente per contrastare la desertificazione, ecco perché continueremo a chiedere dalla Regione più attenzione, più risorse, per il lavoro agricolo e forestale. E non a caso lo facciamo da un paese del Messinese”.  

È l’appello-denuncia lanciato dal segretario della Uila Sicilia, Nino Marino, oggi a Piraino per una riunione del gruppo dirigente della Uila Catania-Messina. Marino ha, peraltro, sottolineato: “Di spopolamento e desertificazione non potevamo che parlarne qui. Messina è una provincia-simbolo della fuga dal territorio con un saldo migratorio interno che era e resta più marcato rispetto alla già alta media regionale. Meno 3.2 in terra peloritana, meno 2.7 in Sicilia, meno 1.9 nel Catanese stando all’ultimo dato Istat disponibile. Stessa cosa va detta in relazione all’invecchiamento della popolazione, perché Messina è passata in vent’anni dal 136.4 al 223.6 di residenti anziani per mille abitanti. Nell’Isola abbiamo raggiunto il 184.2 per mille, a Catania il 163.5”.     

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“Non è solo questione di numeri, ma di sopravvivenza per moltissime comunità – ha affermato il segretario della Uila – Noi crediamo che una risposta possa, anzi debba venire da un investimento convinto e concreto su una forza efficace, competente, stabile di Protezione ambientale. Per questo, non smetteremo di chiedere alla Regione la Riforma forestale e, intanto, abbiamo ottenuto per gli stagionali un aumento di giornate che deve crescere ancora. Lo scorso anno, a fronte di 169 contratti a tempo indeterminato nel Messinese e 250 nel Catanese, le lavoratrici e i lavoratori forestali assunti per pochi mesi sono stati ben mille626 in provincia di Messina e mille976 in quella etnea. Hanno prestato servizio occupandosi di antincendio e pulizia dei boschi per 151, 101 e 78 giornate che diventeranno 174, 124 e 101 nel corso di quest’anno. È necessario andare oltre. Ecco uno dei temi-chiave per proseguire subito con il Governo e con le forze politiche in Assemblea regionale quel confronto che ha prodotto nell’ultima manovra finanziaria un primo, significativo, risultato in favore della Sicilia e dei siciliani”.

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