“Ho ascoltato con profonda amarezza l’ultima conferenza stampa della Presidente Meloni. È stata un’esposizione fitta di dati, ma purtroppo altrettanto fitta di falsità che colpiscono dritto al cuore la verità di chi, come noi, vive ogni giorno sulla frontiera dell’accoglienza e dell’umanità.”
Inizia così la nota di Agostino Sella, Presidente dell’Associazione Don Bosco 2000, in risposta alle dichiarazioni della Premier in merito alla gestione dei flussi migratori.
“Affermare che gli sbarchi si siano ridotti del 58% è un falso che non possiamo ignorare,” prosegue Sella. “I numeri dicono altro: gli arrivi sono stati circa 66.000, un dato pressoché identico a quello dello scorso anno. Non si possono dire ‘cavolate’ agli italiani sperando che nessuno controlli. Ma ciò che fa più male non è l’errore statistico, è l’uso politico che si fa della vita delle persone. È profondamente sbagliato costruire una narrazione elettorale sulla pelle dei migranti, trasformando il dramma umano in un ‘business del consenso’ per essere rieletti.”
Secondo il Presidente di Don Bosco 2000, il Governo si attribuisce meriti su dinamiche che sfuggono al controllo delle politiche nazionali: “Questo esecutivo non ha ridotto nulla. Gli sbarchi non dipendono dalle scelte di un ministro o di un governo nazionale, ma da una complessa scacchiera geopolitica. La gente fugge perché nel mondo accadono tragedie quotidiane: pensiamo al Sud Sudan, alle guerre infinite che devastano interi popoli. Guerre che spesso noi occidentali, volenti o nolenti, contribuiamo a alimentare vendendo armi.
Agostino Sella conclude con un richiamo alla responsabilità civile e morale: “Chiedo alla politica un atto di onestà. Servono soluzioni lungimiranti, non slogan pronti per i social. Come associazione non resteremo in silenzio davanti a una narrazione che distorce la realtà per scopi di parte. Agli italiani va detta la verità, ai migranti va portata dignità, non cifre inventate.”



