Iran, marcia e sciopero della fame per i diritti umani: l’ass. Ecoitaliasolidale mobilita l’Italia da Nord a Sud

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Coordinata e avviata da Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale, la Marcia per la libertà delle donne e dei giovani iraniani è una mobilitazione che attraversa l’Italia da Nord a Sud, articolata in una marcia e in uno sciopero della fame a staffetta, per rompere il silenzio sulle gravissime e sistematiche violazioni dei diritti umani in Iran.

A dare il via alla marcia saranno la campionessa del mondo di marcia Giuliana Salce, il Prof. Ennio La Malfa, fra i padri fondatori dell’ambientalismo nazionale e oggi Responsabile scientifico di Ecoitaliasolidale, e Giuseppe Garozzo, noto come il “Conte del Gusto” per il suo impegno nella difesa dell’identità della cucina italiana nel mondo.

«La marcia si svolge attraverso una staffetta dello sciopero della fame, portata avanti dai dirigenti di Ecoitaliasolidale, e rappresenta un gesto simbolico ma concreto per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni internazionali sulla repressione brutale che colpisce in particolare donne e giovani, privati dei diritti fondamentali di libertà, dignità e autodeterminazione», dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale.

Secondo le informazioni disponibili, almeno 12.000 persone, molte delle quali under 30, sono state uccise in questi giorni durante le proteste in Iran. Le vittime sono in larga parte giovanissime, minori e soprattutto donne. Migliaia di manifestanti sono stati arrestati e rischiano l’esecuzione capitale in quanto accusati di essere mohareb, “nemici di Dio”.

Gli ospedali sono al collasso, con decine di migliaia di feriti; i cadaveri vengono ammassati in sacchi neri di plastica, spesso difficilmente identificabili dai familiari, ai quali viene richiesto di pagare fino a 6.000 dollari per il rilascio delle salme.

Una vera e propria carneficina, che scuote la coscienza civile internazionale.
La staffetta dello sciopero della fame coinvolge i dirigenti di Ecoitaliasolidale lungo tutta la Penisola, a partire da Giorgio Rossi, Responsabile per il Nord Italia, fino a Giovanni Fabra, Responsabile per la Sicilia, a testimonianza di un impegno unitario e nazionale a sostegno dei diritti umani.

La presenza di Giuliana Salce, del Prof. Ennio La Malfa e di Giuseppe Garozzo rafforza il valore dell’iniziativa: lo sport come linguaggio universale dei diritti umani, l’autorevolezza scientifica e storica dell’ambientalismo italiano e la dimensione culturale e simbolica della solidarietà internazionale si incontrano in un’unica azione civile.

Accanto a loro, Piergiorgio Benvenuti accompagna e sostiene l’iniziativa insieme a Fabio Rosati, Vice Presidente, Gaetano Di Staso, Responsabile per il Litorale romano, Daniela Salustri, Dirigente Nazionale, e alla Prof.ssa Antonietta Pignatelli Palladino, Responsabile di Ecoitaliasolidale per la Regione Puglia.

Reprimere con la pena di morte proteste pacifiche rappresenta una gravissima violazione dei diritti umani e un crimine internazionale.
Ecoitaliasolidale esprime la massima vicinanza agli eroici manifestanti iraniani e auspica un deciso e immediato intervento degli Organismi internazionali, affinché si ponga fine alla repressione senza procedere ad ulteriori spargimenti di sangue.

La libertà delle donne non è una concessione culturale né geografica: è un diritto umano universale. Il silenzio imposto in Iran è una ferita profonda per la coscienza del mondo e non può essere ignorato.

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Come aderire all’iniziativa

Cittadine e cittadini che desiderano sostenere la marcia e lo sciopero della fame possono aderire inviando un messaggio alla pagina Facebook ufficiale di Ecoitaliasolidale, oppure tramite un msg e.mail all’indirizzo ecoitaliasolidale2020@gmail.com manifestando la propria solidarietà e la disponibilità a partecipare.

Con questa iniziativa, Ecoitaliasolidale rinnova il proprio impegno per la difesa dei diritti umani, della libertà e della giustizia sociale, affinché la richiesta di libertà delle donne e dei giovani iraniani trovi ascolto, attenzione e azione concreta. 

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