In occasione del Giorno del Ricordo, il senatore Francesco Giacobbe rende omaggio alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, una tragedia che ha segnato in modo profondo e indelebile la storia del nostro Paese.
«Ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata non è solo un dovere della Repubblica, ma un impegno morale che richiama tutti noi ai valori universali della libertà, della dignità umana, del rispetto e della convivenza civile», ha dichiarato il senatore Giacobbe.
Un pensiero particolare è rivolto alle comunità giuliano-dalmate, che hanno vissuto il dramma dell’esilio forzato, della perdita della propria terra e della dispersione nel mondo. Comunità che, nonostante le sofferenze, hanno saputo custodire e trasmettere la propria identità, la lingua e la cultura, contribuendo in modo significativo alla vita civile, sociale e culturale dei Paesi che le hanno accolte.
Per le comunità italiane emigrate all’estero, il Giorno del Ricordo assume un significato ancora più profondo, rappresentando il legame tra memoria storica e identità, tra radici e futuro. È il ricordo di chi è stato costretto a lasciare la propria terra, ma non i propri valori, portandoli con sé come patrimonio di democrazia e pace.
«La memoria deve essere uno strumento vivo, capace di parlare alle nuove generazioni in Italia e nel mondo, rafforzando l’impegno contro ogni forma di odio e di violenza e costruendo una società più giusta e consapevole», ha concluso Giacobbe.



