Fim Cisl – CCNL Metalmeccanici: assemblee in corso nel catanese, coinvolti quasi 10.000 lavoratori, in più di 150 aziende

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La Fim Cisl, attraverso il Segretario Nazionale Massimiliano Nobis e il Segretario Generale della Fim Cisl Sicilia Pietro Nicastro, prosegue in questi giorni il percorso di illustrazione dell’ipotesi di rinnovo del CCNL Metalmeccanico, siglata con Federmeccanica e Assital lo scorso 22 novembre. Le assemblee territoriali proseguiranno fino al 20 febbraio e coinvolgeranno migliaia di lavoratrici e lavoratori nelle aziende del comparto.

Nel corso delle assemblee tenutesi l’altro ieri, giovedì 12 febbraio, presso la Leonardo e STMicroelectronics, Nobis ha illustrato, con i colleghi nazionali di Fiom e Uilm, i contenuti di un accordo che interessa oltre 1,7 milioni di metalmeccanici in tutta Italia, frutto di un intenso negoziato durato 17 mesi, caratterizzato da mobilitazioni e scioperi come non si registravano da oltre vent’anni.

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Risultati economici e normativi dell’intesa

L’accordo prevede:

  • Aumenti sui minimi contrattuali superiori all’IPCA-Nei, in linea con il Patto della Fabbrica del 2018;
  • Incremento complessivo del 9,64%, in 36 mesi. ben al di sopra del tasso IPCA-Nei previsto del 7,20% nei prossimi quattro anni;
  • Aumento reale dei minimi, pari a 205,32 euro medi mensili (livello C3), con un montante complessivo di 4.674,50 euro.
  • Crescita dei flexible benefits a 250 euro a partire da febbraio 2026.
  • Miglioramenti normativi significativi su precarietà, mercato del lavoro, parità di genere, permessi e congedi parentali, trattamento di malattia e partecipazione dei lavoratori.

Nobis e Nicastro sottolineano come questo rinnovo rappresenti un passo avanti concreto anche per l’ampia rete di piccole e medie imprese catanesi, che costituiscono circa l’87% del comparto e nelle quali spesso non esiste una contrattazione di secondo livello. L’accordo rafforza tutele fondamentali come la salute e sicurezza, la formazione professionale e l’ampliamento dei congedi parentali, compresi quelli per malattia dei figli.

La transizione industriale catanese

La presenza del Segretario Nazionale della Fim Cisl sul territorio assume un valore simbolico e politico, a sostegno dell’attenzione verso il comparto metalmeccanico locale, caratterizzato dalla coesistenza di realtà industriali storicamente radicate ed economicamente solide, accanto ad altre che presentano prospettive occupazionali più fragili e incerte. Nel corso delle assemblee è emerso con forza anche il tema delle giovani generazioni e della necessità di individuare risposte concrete per contrastare la fuga di competenze e professionalità dall’isola.

In questo contesto, la Fim Cisl valuta positivamente l’iniziativa della Regione Siciliana a sostegno di percorsi di inserimento occupazionale attraverso programmi di formazione professionale ITS, che rappresentano un importante strumento di collegamento tra il sistema formativo e il mondo del lavoro.

Affinché tali iniziative possano essere realmente efficaci, è però necessario promuovere un tavolo territoriale di confronto con le parti datoriali, con l’obiettivo di orientare i percorsi formativi verso i reali fabbisogni professionali del settore, rispondendo in modo coerente sia alle aspettative dei giovani lavoratori sia alle esigenze delle imprese del territorio catanese.

Il voto dei lavoratori

L’ipotesi di accordo del CCNL metalmeccanico sarà presentata da Fim, Fiom e Uilm in tutte le aziende metalmeccaniche italiane e sottoposta al voto dei lavoratori fino al 20 febbraio. Nel solo territorio Catanese saranno chiamati alle urne oltre 10.000 metalmeccanici in oltre 150 aziende.

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