Carta Straccia, quando non sentirsi “abbastanza” diventa una storia da raccontare

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di Mariagrazia Miceli

Lo scorso weekend il palco del Teatro Bis di Catania ha ospitato”Carta Straccia”, spettacolo scritto dalla talentuosa Giulia Ricciardolo e diretto da Diletta Borrello. Si tratta di una voce giovane e autentica che ha scelto di parlare di un tema universale: il coraggio di essere se stessi.

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Inserito nella rassegna “Giovani Sguardi”, promossa dall’Associazione Buio in Sala e dedicata alla nuova drammaturgia under 35, lo spettacolo racconta la storia di Saro Sabia, interpretato da Leonardo Monaco, che dopo aver abbandonato la sicurezza di un lavoro d’ufficio, si isola per inseguire il sogno di diventare scrittore. È un viaggio intimo che, tra lo smarrimento e l’apparizione di un’ospite inattesa, interpretata da Graziana Spampinato, porta il protagonista a comprendere il senso profondo del creare.

L’autrice Giulia Ricciardolo, vincitrice del bando per autori emergenti, descrive il suo lavoro come una pièce dedicata a chi non si sente mai “abbastanza”. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale l’atto creativo viene concepito come il frutto che nasce dal mosaico di esperienze personali acquisite, sottolineando l’importanza dell’ispirazione interiore. 

“Carta Straccia” non è solo una storia sulla scrittura, ma un invito a superare il timore del giudizio esterno. In un dialogo serrato sulla scena, emerge un interrogativo che risuona come un mantra: “Che ti importa di quello che pensano gli altri?”. 

Questo messaggio potente sulla libertà d’espressione e sul coraggio di superare i limiti imposti dagli altri o dai pregiudizi esorta il pubblico a mettersi in gioco senza timori, rivendicando il diritto di raccontare storie senza seguire schemi predefiniti.

Nonostante gli impegni scolastici la costringano a una pausa temporanea, l’autrice – Giulia è una studentessa liceale (ndr) – sta già pensando all’elaborazione di un nuovo cortometraggio.

Lo spettacolo, come dichiarato dalla regista Diletta Borrello, è uno sguardo originale sulla necessità di conoscersi e accettarsi. In un mondo che ci vorrebbe conformi, “Carta Straccia” ci ricorda che ognuno di noi possiede un racconto prezioso che attende solo il coraggio di essere vissuto con autenticità.

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