Qualità delle acque in Sicilia, prorogato al 2027 il progetto di tutela e monitoraggio

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Prosegue il percorso di tutela e monitoraggio delle risorse idriche sull’Isola grazie alla proroga dell’accordo di collaborazione tra l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione e Arpa Sicilia, nell’ambito del programma finanziato dal Po Ambiente Fsc 2014-2020. Il provvedimento, a firma del segretario generale Leonardo Santoro e che sarà valido fino al 31 marzo 2027, si è reso necessario per completare gli interventi previsti e raggiungere pienamente gli obiettivi progettuali, senza alcun incremento dei costi rispetto al finanziamento complessivo già previsto pari a 18,9 milioni di euro.

Il progetto “Interventi per il miglioramento della qualità dei corpi idrici” riguarda tre principali ambiti operativi: quello delle acque di transizione, delle acque superficiali interne – fiumi e laghi – e delle acque sotterranee.

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Tra le attività più rilevanti previste figurano il rafforzamento della rete di monitoraggio ambientale, l’aggiornamento del quadro delle pressioni antropiche sui corpi idrici, la valutazione dello stato ecologico e chimico delle acque superficiali e sotterranee, l’implementazione di sistemi informatizzati per la gestione dei dati ambientali.

Particolare attenzione sarà dedicata allo studio dei corsi d’acqua caratterizzati da elevata mineralizzazione naturale, diffusi soprattutto nella Sicilia meridionale e orientale, habitat di grande interesse scientifico ancora poco conosciuti e che richiedono specifiche metodologie di monitoraggio.

Intanto, l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, ha disposto la proroga al 30 novembre 2026 dei contratti del personale dell’Arpa Sicilia attualmente impegnato in questo progetto.

«Proseguiamo con determinazione – dice Savarino – nel percorso di tutela e miglioramento della qualità dei nostri corpi idrici, assicurando stabilità alle attività e continuità alle competenze professionali maturate. La salvaguardia dell’ambiente rappresenta una priorità strategica per il governo regionale». 

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