La nuova puntata del ciclo di approfondimento “Che ne faremo dei nostri ragazzi?”, promosso da Hashtag Sicilia, affronta uno dei nodi più delicati della crisi educativa della città: il rapporto tra dispersione scolastica, marginalità sociale e devianza minorile.
Ne discutono Roberta Montalto, direttrice dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni del distretto di Catania, e Maria Covato, direttrice dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catania.
Il sistema della giustizia minorile
Dal confronto emerge come la giustizia minorile non sia soltanto risposta penale, ma un sistema che mette al centro responsabilizzazione, percorsi educativi e possibilità di cambiamento.
Il lavoro dell’USSM e dell’Istituto penale minorile punta a ricostruire la storia dei ragazzi e ad accompagnarli verso percorsi di responsabilità e reinserimento, individuando per ciascuno le misure più adeguate.
Dispersione e marginalità
Il quadro è strettamente legato alla realtà sociale del territorio. A Catania dispersione scolastica, povertà educativa e devianza minorile continuano spesso a intrecciarsi.
Molti dei ragazzi che entrano nel circuito penale hanno alle spalle percorsi scolastici fragili o interrotti e una forte carenza di riferimenti educativi, spesso negli stessi quartieri più fragili della città.
Un lavoro difficile e spesso invisibile
In questo contesto la giustizia minorile prova a costruire risposte che vadano oltre la detenzione. Si tratta di percorsi complessi e faticosi, che richiedono tempo, ascolto e un accompagnamento costante. Le misure alternative, il lavoro educativo sul territorio e i percorsi individualizzati negli istituti sono strumenti fondamentali per interrompere il legame con la devianza.
Un lavoro quotidiano spesso poco visibile, che coinvolge operatori sociali, educatori, magistratura minorile, scuola e servizi territoriali.
Sono ragazzi “nostri“
Il rapporto con il territorio è decisivo: famiglie, scuole, associazioni e realtà educative sono parte essenziale dei percorsi di reinserimento. Perché, come ricordano le direttrici, quei ragazzi sono ragazzi della città, ragazzi del territorio.
La puntata sarà trasmessa questa sera alle 20.00 sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e su tutti gli altri canali social del giornale. Non mancate!



