Mercoledì scorso – 4 marzo – si è tenuto l’incontro pubblico tra l’associazione CittàInsieme e il sindaco di Catania Enrico Trantino, un momento di confronto che ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni e gruppi di lavoro impegnati nei diversi ambiti della vita urbana. L’assemblea si è svolta nel corso della serata, con una sala gremita, ed è stata articolata in due parti: una prima sessione dedicata agli interventi tematici elaborati dai gruppi di studio dell’associazione e una seconda fase aperta alle domande del pubblico.
All’incontro ha preso parte anche Hashtag Sicilia, che ha seguito i lavori dell’assemblea, caratterizzata da un clima di confronto diretto e talvolta serrato sui nodi più urgenti della città: ambiente, urbanistica, servizi sociali, mobilità, sicurezza e gestione del patrimonio urbano.
Ad aprire i lavori è stato Mirko Viola, che ha ricordato il ruolo di CittàInsieme come movimento civico attivo da quasi quarant’anni nel promuovere partecipazione, analisi e proposta sulle questioni cittadine. L’associazione ha ribadito la propria volontà di mantenere un atteggiamento costruttivo ma critico: pronta a sostenere le scelte positive dell’amministrazione, ma altrettanto determinata nel denunciare ciò che ritiene dannoso per la città.
Nel suo intervento introduttivo, Viola ha tracciato un quadro delle difficoltà che Catania attraversa da tempo: il degrado urbano e sociale, la criminalità diffusa, la carenza di lavoro, la solitudine degli anziani, le criticità delle finanze comunali e la perdita di coesione sociale. Una città che, secondo l’associazione, negli ultimi decenni avrebbe progressivamente perso qualità della vita e servizi, fino a trovarsi oggi in una fase particolarmente delicata.
Da qui la scelta di convocare un confronto diretto con il sindaco per chiedere chiarimenti sulla visione di città che guida l’azione amministrativa e sulle politiche adottate finora.
Ambiente, rifiuti e verde pubblico: le criticità sollevate
Il primo blocco di interventi è stato dedicato ai temi ambientali, con riferimento agli obiettivi europei dell’Agenda 2030 e alla necessità di rafforzare la sensibilizzazione dei cittadini sui comportamenti sostenibili.
Tra le questioni poste all’amministrazione vi è stata la raccolta differenziata, i cui risultati sono stati definiti ancora insoddisfacenti. I rappresentanti del gruppo ambiente hanno sottolineato come i dati registrati negli ultimi anni restino lontani dagli obiettivi previsti dalle normative nazionali e dagli standard europei.
Un altro punto critico riguarda l’evasione della tassa sui rifiuti, stimata intorno al 50%. Secondo gli intervenuti, questo fenomeno avrebbe conseguenze rilevanti sia sull’equità fiscale sia sulle casse comunali, con un mancato introito che oscillerebbe tra i 40 e i 50 milioni di euro all’anno. A fronte di un costo complessivo del servizio di circa 100 milioni di euro, la mancata riscossione inciderebbe quindi anche sulla qualità dei servizi ambientali.
È stata inoltre sollevata la questione del verde urbano, ritenuto insufficiente rispetto alle esigenze di qualità dell’aria e mitigazione climatica. Da qui la richiesta al sindaco di chiarire quali interventi di riqualificazione e ampliamento delle aree verdi l’amministrazione stia pianificando e con quali tempi e risorse.
Nel rispondere, il sindaco Trantino ha ricordato diversi interventi avviati o in programma sul verde pubblico, tra cui nuovi parchi e la riqualificazione di alcune aree urbane. Ha tuttavia sottolineato come uno dei principali problemi resti quello della manutenzione e delle risorse finanziarie, fortemente limitate dai vincoli di bilancio.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il primo cittadino ha evidenziato come il fenomeno sia aggravato dalla presenza di un bacino di utenti molto più ampio rispetto ai residenti, a causa della forte mobilità quotidiana dalla cintura etnea verso il capoluogo. Ha inoltre segnalato casi di abbandono dei rifiuti da parte di persone provenienti da altri comuni, intercettate grazie ai sistemi di videosorveglianza.
Urbanistica e sviluppo urbano: il nodo degli orti della Susanna
Un altro tema centrale dell’assemblea ha riguardato l’urbanistica e il futuro di alcune aree della città.
Tra le questioni più dibattute vi è stata la proposta di acquisizione pubblica degli orti della Susanna, un’area verde di circa 18 ettari ritenuta strategica per aumentare la dotazione di spazi naturali in città. Alcuni interventi hanno suggerito che il Comune potrebbe chiedere finanziamenti alla Regione o alla Città Metropolitana per procedere all’acquisto.
Trantino ha però spiegato che, nelle attuali condizioni finanziarie del Comune, non sarebbe sostenibile acquisire nuovi beni senza prima migliorare la capacità di riscossione delle entrate. L’amministrazione, ha precisato, deve innanzitutto rafforzare le proprie entrate prima di intraprendere operazioni di questo tipo.
Nel corso del dibattito è stato inoltre affrontato il tema della pianificazione urbanistica e delle discrepanze tra alcune tavole del piano regolatore. Il sindaco ha annunciato che l’amministrazione intende procedere con il nuovo piano regolatore preliminare, che dovrebbe fornire risposte organiche su diverse questioni urbanistiche della città.
Un ulteriore argomento discusso è stato quello dell’area di corso Martiri della Libertà, uno dei progetti urbanistici più rilevanti per Catania. Trantino ha anticipato che la nuova proprietà ha presentato un’idea progettuale differente rispetto al passato, con una riduzione delle superfici commerciali e la previsione di un’area eventi capace di ospitare fino a 3.000 persone, oltre alla realizzazione di nuove strutture ricettive di fascia alta.
Le periferie e il caso di San Giovanni Galermo
Tra gli interventi dei cittadini ha trovato spazio anche il tema delle periferie, con particolare riferimento al quartiere San Giovanni Galermo.
Un residente ha descritto una realtà urbana con oltre 40 mila abitanti ma priva di un vero piano di servizi: mancano spazi di aggregazione, strutture sportive, luoghi culturali e adeguati collegamenti con il resto della città. Sono state inoltre segnalate criticità nella manutenzione delle strade e nella presenza delle forze di controllo sul territorio.
Il sindaco ha riconosciuto l’esigenza di interventi strutturali nei quartieri periferici e ha ricordato che molte opere di riqualificazione sono legate ai futuri strumenti urbanistici e ai progetti di rigenerazione urbana.
Le domande dei cittadini: sicurezza, edilizia popolare, traffico e mare
La seconda parte dell’assemblea è stata dedicata alle domande del pubblico, che hanno toccato una vasta gamma di temi.
Tra questi:
- la gestione degli edifici pubblici abbandonati e il rischio di degrado urbano
- la condizione delle case popolari e la manutenzione del patrimonio abitativo
- il traffico cittadino e l’efficacia delle misure di mobilità
- la sicurezza nei quartieri
- la situazione del torrente Forcile e il rischio idrogeologico
- il progetto di riqualificazione del lungomare di Ognina dopo gli effetti del ciclone che ha colpito la costa
- il funzionamento degli autovelox e delle ZTL
- la gestione delle pressioni politiche nelle nomine amministrative.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema sociale, con interventi sulla situazione delle persone senza dimora e sulla necessità di rafforzare i servizi di assistenza e inclusione.
Le risposte del sindaco
Nel corso delle repliche finali, Trantino ha affrontato diversi dei temi emersi.
Sulle classifiche nazionali relative alla qualità ambientale, ha invitato a considerarle con cautela, sostenendo che spesso si basano su dati provinciali e non esclusivamente cittadini.
Riguardo al problema degli edifici abbandonati, ha spiegato che l’acquisizione da parte del Comune non è sempre una soluzione praticabile, perché comporterebbe costi elevati di messa in sicurezza e manutenzione.
Sul fronte della mobilità e dei parcheggi, il sindaco ha ribadito l’intenzione di contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e di rafforzare i controlli sul territorio.
Infine ha sottolineato come molte delle criticità emerse siano legate alla situazione finanziaria dell’ente, che limita la possibilità di interventi immediati su larga scala.
Il ruolo della partecipazione civica
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a proseguire il confronto tra amministrazione e società civile.
L’associazione CittàInsieme ha ribadito l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini nel dibattito pubblico e ha annunciato nuovi appuntamenti di approfondimento su temi politici e istituzionali.
L’assemblea ha rappresentato dunque un momento di dialogo diretto tra istituzioni e cittadinanza, nel quale sono emerse criticità ma anche proposte per il futuro della città.
In definitiva si è trattato di un confronto schietto, a tratti anche aspro (soprattutto rispetto alla questione del porto) – ma sempre rispettoso nei confronti del sindaco; che però a nostro giudizio non ha soddisfatto le aspettative di molti degli intervenuti.
Il nostro auspicio è quindi che i prossimi incontri siano portatori di risultati tangibili al fine di non lasciare tanti con l’amaro in bocca.



