Proseguono gli appuntamenti con la rubrica “L’Intervista”, il format di Hashtag Sicilia dedicato al confronto con esperti, studiosi e protagonisti della vita pubblica per approfondire alcuni dei temi più rilevanti che riguardano il territorio.
Questa volta abbiamo acceso i riflettori su uno dei problemi più sentiti dai cittadini dell’area metropolitana etnea: la congestione della tangenziale di Catania e le ripercussioni che questa situazione sta producendo sull’intero sistema urbano ed economico della città.
Ospite della puntata è stato ancora una volta il professor Francesco Russo, docente all’Università di Reggio Calabria ed esperto di pianificazione dei sistemi di trasporto, con il quale abbiamo affrontato le criticità legate alla mobilità nell’area catanese e le possibili strategie per affrontarle.
Nel corso dell’intervista è emerso come la tangenziale sia ormai arrivata a livelli di traffico estremamente elevati, con circa centomila veicoli al giorno che cercano di attraversarla. Quando il sistema entra in congestione, una parte consistente di questo traffico si riversa inevitabilmente sulla viabilità urbana – dalla circonvallazione fino alle principali arterie cittadine – generando rallentamenti, blocchi e disagi diffusi per automobilisti e residenti.
Secondo il professor Russo la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, ma alcune misure immediate potrebbero almeno attenuare i problemi. Tra queste, ad esempio, l’introduzione di semafori intelligenti “attuati dal traffico” nelle rotatorie più critiche della circonvallazione, in grado di attivarsi automaticamente nei momenti di congestione per regolare i flussi e prevenire il blocco totale della circolazione. Si tratterebbe di soluzioni relativamente semplici e poco costose, pensate però come interventi temporanei in attesa di scelte strutturali.
Il nodo principale resta infatti quello della realizzazione di una nuova tangenziale, un’infrastruttura che secondo l’esperto potrebbe alleggerire il traffico dell’attuale arteria e permettere ai mezzi pesanti – in particolare quelli legati alla logistica e al trasporto delle merci – di bypassare l’area urbana.
Il problema non riguarda soltanto i tempi di percorrenza dei cittadini. Durante la conversazione è stato sottolineato anche l’impatto economico e ambientale della congestione, tra costi aggiuntivi per carburanti e trasporti, ritardi per le imprese e maggiori emissioni inquinanti. Una situazione che rischia di pesare sulla competitività del territorio e sul futuro sviluppo dell’area metropolitana.
Nell’intervista si è parlato inoltre del ruolo delle istituzioni – dalla Città Metropolitana alla Regione Siciliana – chiamate a collaborare per avviare rapidamente i percorsi progettuali necessari. Secondo Russo, già oggi sarebbe possibile muovere i primi passi attraverso strumenti previsti dalle nuove norme sugli appalti, come il “quadro esigenziale”, documento preliminare che consente di definire le necessità infrastrutturali e avviare l’iter progettuale.
Il tema, in definitiva, riguarda il futuro stesso di Catania: mobilità, sviluppo economico, qualità dell’ambiente e capacità del territorio di attrarre imprese e investimenti sono tutti elementi strettamente legati alla funzionalità del sistema infrastrutturale.
Scopriremo tutto questo, e molto altro ancora, nella puntata di questa sera de “L’Intervista”. Vi diamo appuntamento alle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!



