Meno di 100 giorni alla Maturità 2026: le voci dei giovani maturandi catanesi

APERTURA-HASHTAG-SICILIA-NEWS-NOTIZIE-GIORNALE-ONLINE-OGGI-NOTIZIA-DEL-GIORNO-REDAZIONE - SCUOLA - CLASSE - ALUNNI - RAGAZZI - ISTITUTO SCOLASTICO - DISPERSIONE SCOLASTICA - concorso docenti
- Pubblicità -

«Un po’ d’ansia è normale che la soffrano tutti, ma questo esame deve servire a provare innanzitutto il valore di ciascuno. Alla fine andrà soltanto a confermare chi già sono e ciò che è stato il mio percorso in questi 5 anni». 

Sono le parole di Leonardo, uno dei tanti maturandi catanesi che vive ormai nell’attesa di quel 18 giugno – data fissata per la prima prova dell’Esame a livello nazionale – in cui avrà inizio l’atto finale di un lungo cammino che l’ha visto crescere, formarsi e diventare la persona che è oggi.      

- Pubblicità -

Lo scorso 10 marzo è cominciato il countdown dei “100 giorni alla Maturità”, ricorrenza che – come da tradizione – viene festeggiata dai maturandi riunendosi dopo la fine della giornata scolastica tra cibo, risate e talvolta un po’ di nostalgia. 

L’Esame è ormai dietro l’angolo e non mancano che gli ultimi dettagli da limare. Ma come si stanno preparando concretamente i ragazzi in vista della Maturità?

«Ho organizzato un programma di studio con tutte le materie» spiega Leonardo. «Nonostante da quest’anno siano solo quattro per la prova orale, sto cercando di trovare quanti più collegamenti possibili e inserire anche altre discipline. Sto poi realizzando degli schemi chiari, sebbene sia un lavoro parecchio impegnativo».

«Sto cercando di godermi ogni singolo momento. Il pomeriggio mi riposo perché è importante farlo e poi inizio a studiare. Magari ci sono delle volte in cui non riesco a finire tutti i compiti, ma ho ormai raggiunto quella maturità per dire “ok, non fa niente, domani è un altro giorno e domani si riprende”» testimonia Cecilia.

«La Maturità è un momento sempre delicato, ma il miglior ingrediente per poter arrivare a fare degli esami perfetti – o almeno così si spera – è sempre lo studio» afferma Augusto.

«La costanza e la determinazione – esordisce Alberto – giocano un ruolo fondamentale ai fini della riuscita finale. A mio avviso, l’importante non è la bravura ma l’impegno».

«Sto studiando, ma senza togliermi la vita» dice invece Sonia.

Tuttavia, non c’è solo lo studio, anzi…

Il quinto anno del Liceo è un periodo della vita segnato da una moltitudine di storie, pensieri ed emozioni che si intrecciano e che possono essere comprese fino in fondo soltanto se le si ha provate.

«Tensione, certamente ambizione ma anche consapevolezza» le definisce Augusto. 

«La tensione è abbastanza forte, così come la preoccupazione per cercare di fare un esame quantomeno discreto» afferma Alberto.

«Non nascondo di essere parecchio in ansia, ma al tempo stesso sollevata: non vedo l’ora di provare questa bellissima esperienza perché sono sicura che si rivelerà molto divertente. Aspetto solo di buttarmici» dice Cecilia.

È dello stesso avviso Sonia: «Come tutti provo ansia, ma anche sollievo perché consapevole che dopo quest’altra sfida avrò terminato il percorso scolastico».

La nostalgia è sicuramente parte integrante della vita dei maturandi, per alcuni di più e per altri meno: non si parla solo di 5 anni di liceo, bensì di un’intera vita – seppur ancora breve – trascorsa tra i banchi di scuola e con i compagni. Sensazioni e momenti che rimarranno per sempre ricordi nella memoria di ciascuno e che non si avrà mai la possibilità di rivivere.

«Cosa vi mancherà di più della scuola?»

«È un periodo particolarmente stressante scolasticamente parlando e dunque mi viene difficile rispondere con lucidità, ma senza dubbio più gli amici rispetto allo studio» replica Cecilia.

«L’ambiente indubbiamente, i professori e in generale tutto ciò che non riguarda prettamente l’ambito nozionistico ma quanto più i valori che la scuola mi ha insegnato» spiega Augusto.

«I compagni, il resto meno» risponde invece Alberto. 

«Le amicizie che ho costruito con i compagni, consapevole che purtroppo molti rapporti tenderanno a perdersi. Ma sarà sicuramente interessante intraprendere il percorso universitario» dichiara infine Sonia.

Pur nella lecita soggettività, tutti concordano su una cosa: saranno i legami stretti negli anni a mancare maggiormente.

«Come avete trascorso questi “100 giorni alla Maturità”?»

«Sono stati particolari. Tra risate, scherzi e non è mancato anche un po’ di studio. Insomma, si è fatto di tutto» risponde Augusto.

«Sono letteralmente volati» spiega Alberto. «È difficile rendersi conto del tempo che passa perché le giornate volano via velocissime, e quindi tutto si restringe sempre di più».

«Insieme ai compagni di classe. Abbiamo festeggiato in campagna e ovviamente cantato “Notte prima degli esami”» racconta Leonardo.

«Mi ricordo qualcosa?» esordisce ironicamente Cecilia, che poi prosegue: «A parte gli scherzi, è stato bellissimo. Il rapporto con i compagni si sta stringendo sempre di più, quel giorno siamo stati tutti insieme. Ci vogliamo bene». 

«Prossima domanda?» conclude scherzando Sonia.

Insomma, un capitolo decisamente importante della vita di questi giovani si appresta a concludersi. Non resta che godersi ogni istante, consapevoli che nuove sfide, nuove difficoltà, risate ed emozioni, nuovi ricordi e nuovi incontri sono già alla porta, in un futuro che è ancora tutto da scrivere.

- Pubblicità -