Catania, ecco a te William Viali: alla scoperta del nuovo allenatore rossazzurro

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Rivoluzione in casa Catania. Nelle scorse ore è arrivato l’esonero per Domenico Toscano, che lascia così l’incarico di allenatore rossazzurro dopo un anno e mezzo alla guida del club di Ross Pelligra. A prendere il timone in corsa è William Viali, lombardo classe ’74 ed ex coach di Cosenza, Cesena, Ascoli e Sudtirol. Ieri sera l’arrivo all’aeroporto Fontanarossa, oggi l’arrivo in sede insieme al suo vice Marcello Cottafava.

Catania, inizia l’era Viali: a lui il compito di portare i rossazzurri in B

William Viali è il nuovo allenatore del Catania. La società rossazzurra ha scelto l’ex allenatore del Cosenza per il finale di stagione, con un contratto fino al 30 giugno 2027. Per Viali si tratta della seconda esperienza al sud Italia, dopo quella in Calabria, e la prima in Serie C dopo 3 stagioni e mezzo in Serie B.

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Credit: Riccardo Caruso
Credit: Riccardo Caruso

Probabile che con Viali il Catania possa cambiare assetto tattico rispetto che con Toscano. Non è impensabile ipotizzare una difesa a 4, sistema di gioco mai utilizzato dall’ormai ex allenatore rossazzurro. Del resto i doppioni per ogni ruolo Viali li ha tutti, vista la profondità della rosa a sua disposizione. Inoltre, il nuovo coach conosce già diversi interpreti della squadra come capitan Di Tacchio e Salvatore Caturano, due elementi importanti su cui ripartire.

La separazione con Toscano: un addio meditato da settimane

La giornata di lunedì 16 marzo è stata l’ultima in rossazzurro di Mimmo Toscano sulla panchina del Catania, con l’esonero comunicato dal club nel primo pomeriggio. Non è bastata la vittoria di Altamura per fare invertire la rotta sulla scelta del cambio di guida tecnica. Già da alcune settimane la dirigenza meditava su un eventuale esonero incontrando diversi nuovi profili che potevano subentrare in corsa all’ex coach del Cesena. Da Fabio Caserta fino a Rolando Maran, diversi allenatori sono stati vagliati ma alla fine la scelta è ricaduta proprio su Viali.

Credit: Riccardo Caruso
Credit: Riccardo Caruso

A non convincere è il gioco di questo Catania, oltre che le tante occasioni sprecate in trasferta, dove la squadra ha floppato determinando così il primato in solitaria del Benevento. L’era Toscano, comunque, si chiude con 32 vittorie, 22 pareggi e 12 sconfitte. Ben 117 punti conquistati, 98 reti segnate e 52 subite, un’eliminazione al primo turno della Fase Nazionale dei playoff contro il Pescara nel 2024/25 e una squadra al secondo posto nel girone C nel 2025/26.

Un cambio per dare la scossa?

Ci sono diversi precedenti sui cambi di panchina in stagioni in cui il Catania si sta giocando una promozione, soprattutto in Serie C. Partiamo dall’ultima, stagione 2001/02, era Gaucci. I rossazzurri partono in campionato con Aldo Ammazzalorso, che poi viene esonerato per far spazio a Pietro Vierchowod, che però poi anch’egli viene sollevato dall’incarico per far spazio a due giornate dalla fine del torneo alla coppia Graziani-Pellegrino. Una scelta che si rivelerà determinante perché quel Catania vinse i playoff e ritornò in Serie B dopo 15 anni.

Credit: Santina Sorbello
Credit: Santina Sorbello

Un altro precedente, come riporta il collega Salvatore Giovanni Emanuele su “Mostra dello Sport Catanese” è accaduto nella stagione 1979/80, sempre in Serie C1. A guidare i rossazzurri c’è Gennaro Rambone, che il 18 novembre 1979 si dimette dopo alcune critiche dei tifosi e un gesto dell’ombrello rivolto alla Tribuna A dopo la vittoria ottenuta contro il Montevarchi. Subentra in corso Lino De Petrillo, uomo scelto da Angelo Massimino e che porta i rossazzurri in Serie B a fine stagione.

Un ultimo precedente, non risalente però in terza serie, è in Serie D (o C.N.D. per come si chiamava negli anni ’90). Nel 1994/95 dopo un avvio pessimo di Pier Giuseppe Mosti, Angelo Massimino chiama in corsa Angelo Busetta, colui che riporterà dopo due stagioni il Catania nei professionisti e dopo estati turbolente come quelle del ’93. Chiaramente quella è un’altra storia, oggi tocca a Viali riscriverla e ad avere l’onere e l’onore di provare a regalare la Serie B al Catania dopo quasi 12 anni.

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