Giovani, terra e credito: ad Agrigento la prima tappa del ciclo di workshop su Agri-Future organizzato da Confagricoltura Sicilia e CoopCredit

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Si è tenuto ieri, mercoledì 8 aprile, presso la sede di Confagricoltura ad Agrigento il primo workshop del ciclo dedicato ad Agri-Future, un’iniziativa itinerante promossa da Confagricoltura Sicilia insieme a CoopCredit per portare direttamente nelle province siciliane gli strumenti finanziari che possono cambiare concretamente il futuro dell’agricoltura isolana.

Ad aprire i lavori il Direttore Alessandro Vita, che ha inquadrato l’iniziativa come parte di un impegno strutturato dell’Organizzazione a favore delle imprese siciliane, troppo spesso sole di fronte alla complessità degli strumenti pubblici disponibili.

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Il Presidente Rosario Marchese Ragona ha posto al centro del suo intervento una sfida culturale prima ancora che finanziaria: convincere i giovani che la terra è un investimento, non un peso ereditato. “Il ricambio generazionale – ha detto – è l’unica via per immettere innovazione e digitalizzazione nelle nostre aziende. Con questi appuntamenti vogliamo dare risposte concrete a chi troppo spesso si scontra con la burocrazia e con le difficoltà di accesso alle risorse”.

Francesco Tavella e Paolo Cacciola del Monte dei Paschi di Siena hanno illustrato le opportunità che il sistema bancario può offrire in sinergia con gli strumenti ISMEA: dalla misura Generazione Terra 2026, il bando da 120 milioni di euro per l’acquisto agevolato di terreni agricoli riservato agli under 41, alla Garanzia Diretta ISMEA, che abbatte il rischio creditizio per chi investe in innovazione e sostenibilità. Un messaggio chiaro: le risorse ci sono, e il canale bancario può essere un alleato, non un ostacolo.

Roberto PontePresidente di CoopCredit, ha spiegato il ruolo del mediatore creditizio specializzato come figura chiave per trasformare un’opportunità di bando in un progetto cantierabile: strutturare la domanda nel modo giusto, orientarsi tra le convenzioni bancarie dedicate, evitare gli errori che fanno perdere tempo e risorse. “La nostra missione – ha sottolineato – è fare la differenza tra un’idea e un’impresa di successo”.

A chiudere i lavori Sandro Gambuzza, Vice Presidente Nazionale di Confagricoltura, che ha restituito all’iniziativa una cornice storica: le nuove leve dell’agricoltura italiana sono chiamate a guidare la quarta rivoluzione agricola: dopo quella della meccanizzazione, della chimica e della genetica, è il momento della digitalizzazione, capace di produrre di più con meno input, riducendo costi e impatto ambientale. Una rivoluzione che non può prescindere dall’impegno, dalla grinta e dalla forza dei giovani.

📍 Prossima tappa: Catania, (oggi) giovedì 9 aprile

Sede di Confagricoltura Catania

📍 Ultima tappa: Ispica, giovedì 16 aprile

Dimora Storica Principe di Belmonte

Le registrazioni saranno aperte dalle ore 16:00.

Per info e iscrizioni: contattare le sedi di Confagricoltura Catania e Confagricoltura Ragusa.

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